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Vanja Milinkovic-Savic: il gigante del Torino che ha conquistato la Serie A parando rigori

Vanja Milinkovic-Savic sta diventando sempre di più, a suon di prestazioni eccellenti, sinonimo di sicurezza tra i pali del Torino. Dagli esordi alla chance al Torino Il portiere serbo, fratello minore di Sergej, inizia la sua carriera nelle giovanili del Vojvodina prima di essere acquistato dal Manchester United nel 2

Redazione
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Vanja Milinkovic-Savic sta diventando sempre di più, a suon di prestazioni eccellenti, sinonimo di sicurezza tra i pali del Torino.

Dagli esordi alla chance al Torino

Il portiere serbo, fratello minore di Sergej, inizia la sua carriera nelle giovanili del Vojvodina prima di essere acquistato dal Manchester United nel 2014. La grande occasione viene, tuttavia, frenata da problemi burocratici che gli impediscono di giocare in Inghilterra. Se ne va, a quel punto, al Lechia Gdansk, in Polonia, dove dimostra qualità da estremo difensore moderno, abile sia tra i pali sia con i piedi.

Nel 2017 arriva in Italia grazie al Torino, che lo acquista per meno di due milioni di euro. Dopo varie stagioni di prestito, tra cui quelle alla Spal e all’Ascoli, Ivan Juric decide di lanciarlo nel 2021. Le incertezze inizialmente sono molte, ma, partita dopo partita, migliora, perfeziona il gioco con i piedi e diventa un leader granata.

Le caratteristiche di un portiere ormai completo

Milinkovic-Savic è un mix di fisicità e reattività. Alto 202 centimetri, copre ampie porzioni di porta. Il suo eccellente posizionamento e la freddezza nei momenti decisivi lo rendono un vero e proprio specialista come pararigori, grazie anche ad uno studio attento dei rigoristi avversari e a una notevole capacità di lettura delle loro intenzioni. Oltre alle già citate qualità tecniche, Vanja è diventato anche un leader carismatico, trasmettendo sicurezza ad un reparto difensivo che, negli anni, ha visto crescere calciatori del calibro di Gleison Bremer e Alessandro Buongiorno. Comunica costantemente con la squadra, corregge i compagni e riesce a mantere alta la concentrazione nei momenti più delicati. Una delle sue armi più efficaci è l’abilità nei lanci lunghi, caratteristica che lo rende prezioso per il gioco in ripartenza di Paolo Vanoli. Grazie alla sua tecnica nel calcio, è in grado di trasformare rapidamente un’azione difensiva, permettendo agli attaccanti di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.

Nonostante in questa stagione abbia già parato 4 rigori (a Pasalic, Castro, Retegui e Pulisic), è spesso sottovalutato rispetto ad altri portieri, ma le statistiche stanno dimostrando tutto il suo valore. I clean sheet e i rigori parati aumentano giornata dopo giornata. L’ultimo portiere ad aver parato 4 rigori in un campionato di Serie A è stato Gigio Donnarumma nella stagione 2019/2020: non è da escludere che il serbo migliori ulteriormente questa cifra.

Futuro e ambizioni

Con un contratto in scadenza nel 2026, il Torino e Urbano Cairo sanno di avere tra le mani un gioiello destinato a brillare ancora a lungo. Presto potrebbe arrivare l’offerta di un top club europeo, ma per ora i tifosi granata possono godersi il loro gigante tra i pali.