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Il talento di Nico Paz brilla al Como: chi è il gioiello arrivato dal Real Madrid che ha convinto anche Scaloni

Stadio Santiago Bernabeu, 29 novembre 2023, minuto 65 di Real Madrid–Napoli, match valevole per la quinta giornata del Girone C di Champions League, Carlo Ancelotti effettua un cambio: fuori un ispirato Brahim Diaz, dentro il classe 2004 Nicolás Paz. La partita è bloccata sul risultato di 2-2 e Re Carlo ha bisogno di u

Redazione
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Stadio Santiago Bernabeu, 29 novembre 2023, minuto 65 di Real MadridNapoli, match valevole per la quinta giornata del Girone C di Champions League, Carlo Ancelotti effettua un cambio: fuori un ispirato Brahim Diaz, dentro il classe 2004 Nicolás Paz. La partita è bloccata sul risultato di 2-2 e Re Carlo ha bisogno di un guizzo per bucare nuovamente la retroguardia azzurra. Il tecnico italiano sceglie quindi di puntare su un giovane prospetto del Real Madrid Castilla, la seconda squadra dei Blancos, che fino a quel momento aveva utilizzato solo per 23 minuti.

Minuto 84, Paz è spalle alla porta, riceve palla poco dopo la metà campo, stop, si gira, finta di corpo che disorienta Cajuste e accelera verso l’area di rigore del Napoli. L’argentino ha più opzioni, tra cui tentare l’imbucata per Jude Bellingham già pronto a ricevere il pallone. L’inglese, però, viene ignorato. Il ventenne avanza, guarda la porta e, poco prima di entrare in area, scarica un bolide rasoterra che prende velocità e beffa Meret, 3-2 (la partita, alla fine, finirà 4-2). Nicolás non può crederci, non sa neanche dove andare ad esultare e segue l’istinto: corre verso il primo spicchio di tifosi Blancos che vede e scivola come avrebbe fatto Didier Drogba ai tempi del Chelsea.

La Serie A ai piedi del ventenne di Tenerife

Facciamo un salto in avanti di circa 9 mesi. 25 agosto 2024, il neopromosso Como annuncia l’acquisto di Nico Paz, colpo che stupisce per modalità e aspetto economico. Il giocatore nato a Santa Cruz de Tenerife lascia il Real Madrid e sceglie la squadra lariana: ai Blancos 6 milioni di euro più il 50% sulla sua futura rivendita e una clausola di riacquisto. Tra scetticismo e dubbi, Nicolás debutta in Serie A contro il Cagliari, il giorno dopo essere stato ufficializzato. Bastano meno di 30 minuti per capire cosa Cesc Fabregas abbia visto in lui.

In pochissimo, la stella arrivata dal Real Madrid si prende il posto da titolare e, insieme a Patrick Cutrone, diventa il punto di riferimento dell’attacco biancoblu. A Bergamo, alla quinta giornata di campionato, si prende la scena. Il Como è già dato per spacciato, ma nessuno ha ancora fatto i conti con Nico Paz. L’Atalanta perderà in casa per 2-3 e il classe 2004 metterà a segno 2 assist e un “mezzo gol”. Questo perché, l’autogol del momentaneo 1-2 assegnato a Kolasinac è viziato dal tiro iniziale dell’ex Tenerife. Alla giornata dopo, contro l’Hellas Verona, altra vittoria del Como e altro assist per il ventenne. Adesso a mancare è solo il primo gol in Italia, ma considerando questa partenza arriverà molto presto.

La carriera di Nico Paz: dal Tenerife alla convocazione con l’Argentina di Messi e Dybala

Nato l’8 settembre del 2004 a Santa Cruz de Tenerife, Nico Paz cresce con il pallone tra i piedi. Anche suo padre, Pablo Paz, è stato un calciatore, più precisamente un difensore, che nel corso della sua carriera ha militato tra squadre argentine e spagnole. Fin da subito, il sogno di Nicolás è stato quello di seguire le orme del papà giocando nel Tenerife (club in cui Pablo ha giocato dal 1996 al 2002). Il ventenne, seppur abbia solo presenze nel settore giovanile, il suo desiderio l’ha realizzato. Dal 2014 al 2016, infatti, Nico Paz ci ha giocato veramente nel Tenerife, ma ha dovuto precocemente abbandonare la squadra del suo cuore per un qualcosa di irrifiutabile: il Real Madrid. I Blancos si sono accorti del suo talento e nel 2016 se lo sono portati a Madrid per farlo sbocciare. In maglia merengues, Nicolás gioca 69 partite tra prima e seconda squadra, collezionando 18 gol e 7 assist.

La stagione 2023/2024 è quella che consacra Paz nel calcio dei grandi. Pur giocando poco, solo 128 minuti in tutto l’anno, il classe 2004 ha la possibilità di guardare da vicino le tantissime stelle in rosa. Non tutti possono dire di aver ricevuto consigli da Luka Modric o da Toni Kross. Del suo passaggio al Como abbiamo già parlato, ma alla storia manca un piccolo particolare: la Nazionale. Avendo il doppio passaporto, Nicolás ha potuto scegliere tra il rappresentare l’Argentina o il paese in cui è nato, la Spagna. Crescendo con l’idolo del papà, il trequartista non ha potuto che scegliere l’Albiceleste. Dopo aver collezionato 12 presenze tra l’Under 20 e l’Under 23, il 2 ottobre del 2024 è arrivata la chiamata di Lionel Scaloni. Per le partite contro Venezuela e Bolivia, l’ex Lazio potrà contare su Lionel Messi, Paulo Dybala, Enzo Fernandez, Rodrigo De Paul e… Nico Paz.

Nico Paz: caratteristiche tecniche e incisività nello scacchiere di Fabregas

E’ un talento. Un giocatore della cantera che sta lavorando con noi. Ha segnato un goal importante” così parlava Carlo Ancelotti, non un allenatore qualunque, qualche attimo dopo il primo gol di Nico Paz in Champions League. Di ruolo trequartista, il classe 2004 può anche svariare su tutto il fronte offensivo e quindi partire da destra per poi rientrare e calciare con il suo piede sinistro. Ama avere la palla tra i piedi e condurre l’azione. Possiede una grandissima intelligenza tattica ed oltre alla grande precisione nei passaggi è dotato di un ottimo tiro. Nonostante i suoi 186 centimetri di altezza, l’argentino ha una discreta accelerazione e una buona progressione palla al piede.

Nel gioco del Como di Fabregas è diventato uno degli uomini chiave e non solo perché è il centro nevralgico da cui parte ogni potenziale azione da gol. Il tecnico dei lariani prima dell’arrivo dell’ex Real Madrid, adottava un 4-4-2 che risultava inefficace a causa della poca qualità offensiva delle due mezze ali. L’approdo di Nico Paz ha permesso a Cesc di cambiare sistema di gioco e passare ad un 4-2-3-1. I mediani del Como, Maximo Perrone e Sergi Roberto, possono riconquistare il pallone e appoggiarsi sul trequartista di Tenerife che ha il compito di far partire l’azione. Paz ha più opzioni: scaricare palla sugli esterni mandandoli in profondità, condurre palla per poi cercare la punta, Cutrone o Belotti, oppure cercare di arrivare al tiro. Nicolás è quindi centrale in ogni manovra offensiva del Como. È poi oggettivo il cambio di passo effettuato dai lariani dal giorno dell’arrivo del ventenne ex Real. Ovviamente la rosa è stata completata con altri innesti oltre al classe 2004, ma il suo acquisto sta facendo la differenza. Senza Nico Paz il bottino è di 1 punto in 3 partite, con lui titolare, invece, 7 in altrettanti match.