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Superlega, Ceferin: “Quel progetto è finito, sia legalmente che moralmente abbiamo ragione noi. Insistono come i terrapiattisti…”

La lotta tra Aleksander Ceferin e le squadre ancora “iscritte” alla Superlega continua. Il presidente della UEFA in un’intervista rilasciata a Sky Sport è tornato a parlare in vista del processo alla Corte di Giustizia. L’avvocato sloveno non vuole più sentire parlare del progetto Superlega e spera che tutto ciò finisc

Redazione
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La lotta tra Aleksander Ceferin e le squadre ancora “iscritte” alla Superlega continua. Il presidente della UEFA in un’intervista rilasciata a Sky Sport è tornato a parlare in vista del processo alla Corte di Giustizia. L’avvocato sloveno non vuole più sentire parlare del progetto Superlega e spera che tutto ciò finisca per il meglio, che in questo caso sarebbe tornare ad avere il monopolio sui club europei.

Nella seconda parte dell’intervista, Ceferin ha parlato anche della nuova formula della Champions League, che permette ai 2 paesi che vanno più avanti nelle 3 competizioni, di avere un ulteriore squadra qualificata. Il timore principale è che questo nuovo tipo di competizione, avvantaggi la Premier League, essendo il campionato più competitivo al mondo.

Le parole di Ceferin

Ecco quindi le parole di Aleksander Ceferin rilasciate a Sky Sport:

“Quel progetto è stato tutto tranne che super, ed è finito. Loro possono fare tutto quello che vogliono. Adesso è un affare loro. Sono sicuro che sia sotto l’aspetto legale sia sotto quello morale, abbiamo ragione noi”.

“Sono sicuro che vinceremo alla Corte di Giustizia. Loro utilizzano come tema chiave il fatto che l’Uefa ha il monopolio. E noi abbiamo risposto loro che la Uefa il monopolio non lo ha. Se vogliono, possono giocare in una loro competizione. È strano però che vogliano un loro torneo, ma contemporaneamente vogliano giocare nel nostro, di torneo. Ad ogni modo, per me questo è un argomento chiuso. Magari qualcuno vuole insistere, ma c’è anche qualcuno che continua a insistere sul fatto che la terra sia piatta…”.

“Nuova Champions? Sicuramente è una grande formula, non sappiamo se sia la migliore di sempre ma ritengo sia un buon compromesso tra le parti. Sarà una Champions League più interessante e contemporaneamente non andiamo a cannibalizzare i campionati nazionali. Non so se in passato sia già successo che tutti i stakeholder interessati alla fine di un processo decisionale fossero felici della soluzione trovata. Non è stato facile, ci sono state tante riflessioni, tutti hanno fatto un passo indietro o mezzo passo per cercare tutti insieme una soluzione che accontentasse tutti. Penso che sia un’ottima soluzione per il futuro del calcio europeo”. 

“È una formula che avvantaggia la Premier League? Non è vero. Adesso ci sono 32 squadre che giocano in Champions League, nel nuovo formato le squadre coinvolte saranno 36. Non ci saranno coefficienti per la qualificazione, questo è chiaro. Non credo che le sqquadre inglesi saranno più rappresentate di oggi, ne sono certo. Avremo più squadre ma non necessariamente più squadre inglesi”.