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Roma, Dybala si opera: stagione finita. Il colpo di tacco, il ‘no’ alla terapia conservativa e i sostituti

La Roma di Claudio Ranieri è una macchina praticamente perfetta e lo splendido lavoro dell’allenatore si riflette anche nei risultati. I giallorossi hanno collezionato ben 29 punti nelle ultime 11 giornate di Serie A e sono la squadra che ha ne guadagnati di più da inizio 2025 nei top cinque campionati europei (PSG sec

Redazione
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La Roma di Claudio Ranieri è una macchina praticamente perfetta e lo splendido lavoro dell’allenatore si riflette anche nei risultati. I giallorossi hanno collezionato ben 29 punti nelle ultime 11 giornate di Serie A e sono la squadra che ha ne guadagnati di più da inizio 2025 nei top cinque campionati europei (PSG secondo a quota 28 ma con una partita in meno e Bayern Monaco terzo a 26). Il momento d’oro del club capitolino è stato però squarciato da due eventi negativi e accaduti a tre giorni di distanza l’uno dall’altro: il 13 marzo l’eliminazione dall’Europa League in seguito alla sconfitta per 3-1 contro l’Athletic Club agli ottavi di finale e il 16 marzo il grave infortunio rimediato da Paulo Dybala nel corso del match contro il Cagliari. In questo approfondimento ripercorreremo tutte le tappe del problema fisico accusato dalla Joya e ci soffermeremo sulle alternative a disposizione di Ranieri.

La dinamica dell’infortunio di Dybala e il dubbio tra terapia conservativa e intervento chirurgico

Entrato al minuto 64 al posto di Matias Soulé sul risultato di 1-0 per la Roma contro il Cagliari, la gara di Dybala dura appena 11 minuti e il problema fisico appare subito serio: il numero 21 effettua uno splendido colpo di tacco, ma inizia immediatamente a zoppicare e a toccarsi la gamba sinistra, per poi accasciarsi a terra pochi secondi più tardi. Lo staff medico valuta la situazione e chiama il cambio; l’argentino si accomoda in panchina molto dolorante e scoppia quasi in lacrime. Nel post partita Ranieri è visibilmente preoccupato, soprattutto perché nella conferenza stampa alla vigilia del match aveva rivelato come il calciatore non fosse al 100% della condizione: “Ha sentito male dietro, ma non dovrebbe essere un problema legato al ginocchio. Domani farà gli esami, speriamo non sia nulla di grave. Mi dispiace tantissimo perché non volevo rischiarlo“.

Il giorno seguente la Joya si sottopone agli esami strumentali e l’esito è una mazzata: lesione del tendine semitendinoso della gamba sinistra e almeno un mese di stop secondo le prime indiscrezioni. L’attaccante è quindi costretto a saltare gli impegni con la sua nazionale e inizia a confrontarsi con la società e il suo agente Carlos Novel (sbarcato nella Capitale) sul percorso di recupero. Le ipotesi sono la terapia conservativa o l’intervento chirurgico: nel primo caso si parla di una cura tramite i fattori di crescita, che attraverso sangue endogeno centrifugato facilitano la rigenerazione dei tessuti, e prevede 25 giorni di riposo assoluto; l’eventuale operazione allungherebbe invece i tempi, ma permetterebbe di risolvere definitivamente il problema. La lesione è profonda (rottura del tendine in due punti) e la terapia conservativa potrebbe non bastare, motivo per cui sente il parere del Professor Georg Ahlbäumer della ‘Klinik Gut’ di St. Moritz (la struttura a cui si appoggiano i giallorossi per effettuare interventi chirurgici) e del Dottor Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt (storico medico del Bayern Monaco ed esperto nel trattamento degli infortuni al ginocchio e ai tendini). L’obiettivo è trovare la soluzione migliore per limitare il rischio di recidiva e il grande supporto da parte dei Friedkin, che si muovono personalmente mettendo a disposizione le loro cliniche private, è particolarmente apprezzato dal calciatore argentino.

Paulo Dybala si sottoporrà nei prossimi giorni a intervento chirurgico a seguito della lesione del tendine semitendinoso sinistro.

Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall'infortunio.

A Paulo i… pic.twitter.com/ScAwjFVWh7

— AS Roma (@OfficialASRoma) March 20, 2025

La decisione di Dybala in accordo con i Friedkin: operazione e stagione finita

La decisione definitiva arriva nella mattinata odierna in seguito a ulteriori consulti e accertamenti: Paulo Dybala si sottoporrà nei prossimi giorni a intervento chirurgico a seguito della lesione del tendine semitendinoso sinistrosi legge nel comunicato pubblicato dalla Roma sul proprio sito ufficiale –. Il calciatore e la società hanno deciso di comune accordo che fosse la strada corretta per un recupero ottimale dall’infortunio. A Paulo i migliori auguri di pronta guarigione, ti aspettiamo!”. La Joya si opererà all’inizio della prossima settimana e dovrà scegliere tra Svizzera, Finlandia e Stati Uniti (opzione più remota). Abbandonata l’ipotesi della terapia conservativa, i tempi di recupero si allungano e la stagione del numero 21 può definirsi conclusa: l’argentino resterà ai box per circa 3 mesi e sarà costretto a saltare le ultime nove partite di campionato tra cui i big match contro Juventus, Lazio, Inter, Fiorentina, Atalanta e Milan. Il ritorno è quindi previsto per il ritiro estivo in vista della Serie A 2025/26.

Dopo il comunicato ufficiale della Roma arriva anche il messaggio di Dybala tramite un post su Instagram: “Cari amici, innanzitutto vi ringrazio di cuore per l’affetto che mi dimostrate sempre. Dopo i risultati degli esami e aver valutato diverse opzioni ho deciso di sottopormi ora a questo intervento per tornare il prima possibile. Anche se sarò momentaneamente lontano dal campo, continuerò a sostenere i miei compagni della Roma in questa fase cruciale del campionato e la nostra nazionale, che seguirò come un tifoso in più durante queste partite di qualificazione. Tornerò presto e ancora più forte, promesso. Ci vediamo in campo! Forza Roma e vamos Argentina!”.

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La Roma senza Dybala: chi giocherà al posto della Joya?

Ora Ranieri dovrà inventarsi una Roma senza la stella della squadra e l’uomo di maggiore qualità in vista delle ultime nove partite di campionato: “Senza un campione del genere dobbiamo fare qualcosa in più”, le parole dell’allenatore a margine della quarantesima edizione del ‘Premio Maestrelli’. Il quarto posto occupato dal Bologna dista appena quattro lunghezze, ma il calendario dei giallorossi è particolarmente complicato e prevede ben sei scontri diretti (Juventus, Lazio, Inter, Fiorentina, Atalanta e Milan).

Il tecnico ha l’opportunità di studiare attentamente il sostituto di Dybala nel corso di questa sosta per le nazionali e potrà farlo fino al 29 marzo, giorno in cui i capitolini torneranno in campo e affronteranno il Lecce allo Stadio Via del Mare. Sulla carta il vice della Joya è senza alcun dubbio Soulé, il quale sta trovando sempre più spazio ed è rinato sotto la guida di Ranieri dopo un inizio davvero complicato. Il ventunenne ha deciso le ultime due trasferte della Roma in campionato segnando contro Parma (su punizione) ed Empoli (mancino dal limite dell’area) le reti del definitivo 0-1 e ora punta a prendere per mano la squadra in questo finale di stagione. L’alternativa potrebbe essere Tommaso Baldanzi, partito titolare nel doppio confronto con l’Athletic Club e nell’ultima sfida contro il Cagliari: il classe 2003 è uno dei più in forma della rosa e garantisce strappi, velocità e tanta qualità tra le linee. Da non scartare l’ipotesi Lorenzo Pellegrini, che però sta vivendo il momento più difficile della sua esperienza in giallorosso: il capitano ha perso lo status di intoccabile, è in grandissima difficoltà dal punto di vista dei numeri offensivi (appena 3 gol e 3 assist in stagione) e nelle ultime sei partite ha giocato soltanto 135 minuti. Le altre opzioni sulla trequarti prevedono l’accentramento di Stephan El Shaarawy e soprattutto Alexis Saelemaekers oppure l’avanzamento di Niccolò Pisilli per avere maggiore copertura a centrocampo.

Ranieri sceglierà la soluzione migliore in base al piano gara che preparerà nel corso della settimana e l’eventuale qualificazione in Champions League nonostante l’assenza di un campione come Dybala rappresenterebbe l’ennesimo miracolo (probabilmente l’ultimo prima del ritiro) della sua straordinaria carriera.