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Roma, Dybala: “Futuro? Difficile lasciare l’Italia, ma sono incuriosito da Liga e Premier League”

In attesa di programmare la prossima stagione, la Roma dovrà sciogliere anche il dubbio legato al futuro di Paulo Dybala. La Joya nella Capitale sembra essere rinato e a dimostrarlo sono i 34 gol e i 18 assist messi a segno in 77 presenze. Per Daniele De Rossi l’argentino rimane un punto di riferimento e

Redazione
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In attesa di programmare la prossima stagione, la Roma dovrà sciogliere anche il dubbio legato al futuro di Paulo Dybala. La Joya nella Capitale sembra essere rinato e a dimostrarlo sono i 34 gol e i 18 assist messi a segno in 77 presenze. Per Daniele De Rossi l’argentino rimane un punto di riferimento e un giocatore da cui ripartire il prossimo anno. L’ambizione di giocare la Champions League potrebbe però allontanare il classe 1993 da Roma.

Riguardo al suo futuro, Dybala ne ha parlato al quotidiano The Athletic, rilasciando un’intervista in cui ha toccato molti temi tra cui la mancata convocazione con l’Argentina, Daniele De Rossi e la stagione appena conclusa con la Roma.

L’intervista di Paulo Dybala al The Athletic

Il suo futuro
“Sono in Italia da quasi 12 anni e sto vivendo un momento incredibile. È difficile vedermi lontano da questo paese, ma ovviamente c’è anche la curiosità di scoprire come potrei comportarmi in campionati importanti come la Liga e la Premier League, dove ci sono grandi squadre e grandi giocatori”.

Su Daniele De Rossi
“Tutto ciò che vedi è spontaneo, non c’è niente di programmato. De Rossi adora l’Argentina, è ancora molto legato al Boca Juniors. Sono certo che un giorno vorrà tornare lì per allenare la squadra. Vediamo cosa accadrà in futuro. Gli auguro una carriera di successo come allenatore e che possa rimanere a lungo in Europa per vincere trofei, costruire grandi squadre e continuare a fare quello che sta facendo. Se lo merita”.

Sulla stagione 2023-2024 appena conclusa
“A nessuno piace arrivare sesti. Avevamo una squadra per fare meglio di così. Abbiamo giocato molto bene, ma non sono soddisfatto del posizionamento. Avremmo potuto fare di più. Infortuni? Nel corso della mia carriera ho sempre cercato di migliorarmi sia in campo che fuori. Ho cambiato molte persone nel mio staff tra cui personal trainer, nutrizionista e psicologo. Lo faccio per migliorarmi in campo e in allenamento, e infatti quest’anno mi sono sentito bene”.

Sulle ambizioni con la maglia della Roma
“Voglio vincere. Sono stato fortunato da aver avuto l’occasione di vincere tutti i trofei. A volte ho vinto e a volte ho perso. Il mio rimpianto è legato alle sconfitte nelle finali europee. Non ho mai vinto una Champions League oppure l’Europa League ma questo resterà il mio obiettivo. Voglio vincere tutto quello che posso con la Roma. Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.

Sul suo addio alla Juventus
“Un’estate ricordo che ci fu un tentativo da parte del Manchester e del Tottenham ma più da parte dello United perché la Juventus voleva chiudere l’affare. Era la stagione in cui la Juventus ingaggiò Maurizio Sarri, per cui parlai con lui per capire se mi volesse in squadra oppure no. Dopo quel confronto presi la decisione di rimanere. Non volevo andare via. Volevo rimanere perchè ero felice a Torino e quella fu la mia miglior stagione”.

Sulla mancata convocazione con l’Argentina
“Penso di aver fatto delle cose ottime in queste stagione, ero fiducioso di essere convocato per cui per me è stato un duro colpo. Credo anche che sia difficile per gli allenatore dover scegliere. Rispetto la decisione del CT, ho un ottimo rapporto con lui e sicuramente ha preso la decisione per il bene della squadra”.