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Quali scarpini da calcio scegliere?

Una delle scelte più importanti per chi gioca a calcio a livello professionistico riguarda le scarpe da indossare durante i match. Se non si considerano i livelli amatoriali, sicuramente possiamo affermare che è una decisione sovente legata a questioni economiche e di sponsor. Cercando di soffermarci solo sull’aspetto

Redazione
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Una delle scelte più importanti per chi gioca a calcio a livello professionistico riguarda le scarpe da indossare durante i match. Se non si considerano i livelli amatoriali, sicuramente possiamo affermare che è una decisione sovente legata a questioni economiche e di sponsor. Cercando di soffermarci solo sull’aspetto tecnico e ignorando qualsivoglia discorso di sponsorizzazione è bene iniziare a parlare dei parametri da considerare per poter riuscire in una felice scelta.

Una scelta legata al tipo di terreno di gioco

Due degli elementi più importanti della scarpa, suola e tacchetti, dipendono principalmente dal tipo di terreno di gioco. Quest’ultimo può infatti essere artificiale, duro o morbido. Per la prima tipologia sono adattissimi i tacchetti di tipo AG. Si tratta di scarpe dai 20 ai 30 tacchetti bassi e conici, strutturati così da garantire una maggiore facilità di rotazione favorendo inoltre l’ammortizzazione.

Con i terreni in erba naturale asciutta, sabbia o ghiaia sono invece consigliate le calzature Fire Ground (FG). Queste di solito montano dagli 11 ai 16 tacchetti di forma conica, lamellare o triangolare, realizzati con un resistente materiale plastico, il poliuretano.

Quando invece il campo è in erba naturale morbida, bagnata o fangosa le più adatte sono le SG o le SG PRO. Le Soft Ground sono costituite dai 6 agli 8 tacchetti in alluminio che assicurano una presa migliore nel terreno. Un’evoluzione di questo modello è la citata versione PRO che monta oltre ai chiodi intercambiabili anche dei chiodi centrali fissi che permettono di distribuire su più punti di appoggio il peso del corpo. Sono un ibrido tra le SG e le FG, unendo al buon affondo sul terreno di gioco un’ottima stabilità.

    Dal flyknit Nike alla pelle di canguro: il tipo di materiale utilizzato

    Un altro parametro da considerare riguarda il materiale utilizzato per la realizzazione della calzatura. Questa può essere in pelle naturale che la rende morbida e traspirante nonché adattabile alla forma del piede.

    La pelle più utilizzata è quella di vitello mentre la più pregiata è quella in canguro.  Il tessuto può però anche essere sintetico così da rendere la calzata aderente ma anche la struttura più leggera. È un esempio il flyknit. Per quanto riguarda la misura, la scarpa deve abbracciare il piede ma non stringerlo. In particolare, per gli scarpini da calcio in pelle è consigliato scegliere la misura più precisa al momento della prova.

    Bisogna infatti ricordare che il materiale naturale è pregiato tenderà ad adattarsi alla forma del piede facilmente. Le scarpe in materiale sintetico, invece, soprattutto quelle di alta gamma, hanno una vestibilità più stretta e avvolgente.

    La marca migliore e la scarpa più bella esteticamente

    Sono dunque diversi i fattori da considerare, consapevoli inoltre che non esista una marca migliore in assoluto. Ciò non significa però che la scelta debba cadere sui modelli più economici. Mai inoltre farsi influenzare dalla bellezza, il consiglio dei professionisti è quello di scegliere le scarpe più belle solo a parità di caratteristiche. In generale dunque meglio indossare le meno piacenti esteticamente ma che abbiano le specifiche tecniche migliori.

    La scelta della calzatura sportiva è fondamentale nel calcio così come nelle altre discipline: una decisione sbagliata può essere causa non solo di maggiori difficoltà nel giocare ma anche di spiacevoli infortuni.