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PSG: inchiesta sul presidente Al-Khelaifi per presunti abusi, ricatti ed estorsioni

Nasser Al-Khelaifi, presidente del fondo sovrano “Qatar Investment Authority“, dell’European Club Association (ECA) e del Paris Saint-Germain è stato coinvolto in un’inchiesta legata a dei presunti abusi, ricatti ed estorsioni. Lo rivela il quotidiano francese “Libération“, secondo il quale l’imprenditore qatariota avr

Redazione
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Nasser Al-Khelaifi, presidente del fondo sovrano “Qatar Investment Authority“, dell’European Club Association (ECA) e del Paris Saint-Germain è stato coinvolto in un’inchiesta legata a dei presunti abusi, ricatti ed estorsioni. Lo rivela il quotidiano francese “Libération“, secondo il quale l’imprenditore qatariota avrebbe commesso tali crimini ai danni di un uomo d’affari franco-algerino, reo di aver avuto informazioni compromettenti su Al-Khelaifi.

Dai documenti contestati all’accordo: tutta la vicenda

L’imprenditore Tayeb B., un franco-algerino di 41 anni residente in Qatar con la moglie e i figli, era stato arrestato il 13 gennaio 2020 nel piccolo stato della penisola arabica “per ordine dell’emiro del Qatar” e successivamente rilasciato a novembre dello stesso anno, in seguito a delle notevoli pressioni psicologiche e solo dopo aver consegnato agli avvocati di Al-Khelaifi alcuni documenti con un accordo confidenziale. Quel materiale conteneva delle prove di come il proprietario del PSG sarebbe stato coinvolto nelle presunte irregolarità sull’assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar. Ecco dunque l’ennesimo scandalo riguardante la prossima edizione della Coppa del Mondo con la corruzione a fare da sfondo.