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Petagna: “Monza? Impossibile dire no a Galliani e Berlusconi”. E poi ‘attacca’ il ct Mancini

Andrea Petagna, centravanti del Monza, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Tra i vari temi trattati, il classe ’95 ha rivelato alcuni retroscena sul suo trasferimento nel club lombardo e sull’importanza di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi. Il ventisettenne ha lasciato il Napoli in estate con la form

Redazione
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Andrea Petagna, centravanti del Monza, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Tra i vari temi trattati, il classe ’95 ha rivelato alcuni retroscena sul suo trasferimento nel club lombardo e sull’importanza di Adriano Galliani e Silvio Berlusconi. Il ventisettenne ha lasciato il Napoli in estate con la formula del prestito oneroso (2,5 milioni di euro) con obbligo di riscatto a 10 milioni più 1,5 di bonus in caso di salvezza. Inoltre Petagna si è sfogato contro il commissario tecnico dell’Italia Roberto Mancini, il quale non lo ha mai preso in considerazione.

Le sue parole

Il trasferimento al Monza.
“Non si può dire di no a due leggende come Silvio Berlusconi e Adriano Galliani e poi questa era un’occasione troppo ghiotta per giocare con continuità. Sono innamorato di Napoli ma sono contento qui. Del resto non è che io non avessi spinto… In una fase di stallo della trattativa ho mandato a Galliani una foto in cui ci abbracciavamo quando io 17enne ero al Milan”.

Palladino.
“Tanta roba. È arrivato dalla Primavera e nessuno si aspettava che potesse incidere così”.

Il ct Mancini.
“Mi dispiace non essere mai stato convocato da Mancini. Eppure da quando c’è lui ho avuto una buona esperienza a Bergamo, ho segnato tanti gol con la Spal e trovato il mio spazio a Napoli prima di arrivare a Monza. Non mi ha mai chiamato, nemmeno una volta, giusto per conoscersi e capire cosa posso dare. Penalizzato dalle mie caratteristiche? Può essere, di gol ne ho realizzati tre ma ho anche servito cinque assist. Il mio tratto distintivo è giocare per la squadra: magari c’è chi non si vede per tutta la partita e poi segna, io sono convinto di avere qualità che possono essere utili alla Nazionale”.