Pagellone calciomercato Serie A: Roma regina, Mourinho ti ha cambiata
Ora gli allenatori possono stare tutti tranquillo: per loro, il calciomercato è finalmente finito. La sessione estiva ha regalato colpi importanti con piazze che sono ritornate a sognare qualcosa di grande; altri club hanno dovuto dire addio ai propri pezzi pregiati. Da Dybala a Lukaku, passando per De Ketelaere e Di M
Ora gli allenatori possono stare tutti tranquillo: per loro, il calciomercato è finalmente finito. La sessione estiva ha regalato colpi importanti con piazze che sono ritornate a sognare qualcosa di grande; altri club hanno dovuto dire addio ai propri pezzi pregiati. Da Dybala a Lukaku, passando per De Ketelaere e Di Maria, la caccia al colpo vincente partirà da oggi in poi: da ora in poi la parola passa al campo, l’attesa è terminata. Ora è il tempo di essere decisivi.
Il pagellone del mercato
ATALANTA 6.5 – Un mercato come al solito attento e con visione quello della Dea che ha dato addio a due perni del passato, ossia Pessina e Ilicic oltre a Miranchuk. Occhio ai colpi in entrata però: Soppy può diventare certezza sull’esterno, Ederson è stato uno dei migliori centrocampisti per rendimento nella seconda parte della scorsa stagione. E Hojlund ha colpi per diventare una certezza. In mezzo il riscatto (non scontato) di Demiral dalla Juventus per dare continuità alla linea difensiva.
BOLOGNA 6 – Le cessioni di Theate, Svanberg ed Hickey significano per Mihajlovic perdere tante certezze nella linea difensiva e nella zona mediana. Si è pensato quindi prevalentemente a cedere e a monetizzare per poi ricercare occasioni. Sicuramente Zirkzee lo è, così come Ferguson. Curiosità per Lucumì (ricercato dal Barca in inverno) e per Cambiaso chiamata a dimostrare di meritare la Juventus dal prossimo anno.
CREMONESE 7 – Se non fosse per il mercato quasi “faraonico” del Monza, la Cremonese sarebbe stata regina del mercato delle così dette “piccole”. La scelta del post Pecchia è stata fatta con cura: Alvini già dalle prime uscite ha dimostrato di essere un tecnico con idee. Davanti fra Afena, Dessses, Zanimacchia ed Okereke i gol arriveranno. Il ritorno di Carnesecchi in porta sa di garanzia e il colpo last minute Meite per il centrocampo merita sicuramente menzione. La Cremonese ha mandato un messaggio importante: vuole diventare una realtà stabile.
EMPOLI 6.5 – Zanetti ha voluto una squadra pronta ed esperta. Gli arrivi di inizio mercato di Luperto, Destro e Marin testimoniano la voglia che c’è in Toscana di non rischiare nulla. Lammers e Pjaca possono trovare finalmente una realtà che punterà su di loro. Il vero colpo di mercato però è il riscatto con conseguente permanenza di Guglielmo Vicario: nelle prime uscite l’ex Cagliari ha dimostrato di sapere essere estremamente decisivo.
FIORENTINA 7 – Mercato di qualità a vista Europa per la Viola di Vincenzo Italiano, attesa quest’anno a dovere essere la prima che darà fastidio alle grandi. La questione portiere andava assolutamente risolta: Gollini è molto affidabile. L’investimento fatto su Dodò può pagare, il giocatore ha corsa e colpi. Attenzione anche a Barak che può esplodere definitivamente. Poi Jovic è portatore di gol ed ha una grandissima voglia di rilancio. Forse bisognava fare meglio in mediana: il non ritorno di Torreira brucia ancora parecchio, ma Amrabat e Mandragora (quando sarà al 100%) possono non farlo rimpiangere.
INTER 7 – Sarebbe stata un’estate da stentata sufficienza se non fossero arrivati ovviamente Lukaku e se non fosse arrivato al gong Acerbi. Il belga è ritornato per vincere e per rilanciarsi, ma non ha iniziato bene. Certo, la sua quota di gol la raggiungerà: basteranno ad Inzaghi 20 gol? Senza l’innesto del difensore si era cortissimi dietro, ma alla fine Zhang si è convinto a chiudere per Acerbi, affidabile e sicuramente molto in sintonia con il tecnico. Asllani potrebbe essere una grande sorpresa, ma deve avere spazio. La partenza di Perisic alla lunga potrebbe essere il Tallone d’Achille nerazzurro. Occhio però al crescere di rendimento di Dumfries.
JUVENTUS 8 – Mezzo voto in più per le cessioni dell’ultimo giorno: Zakaria e soprattutto Arthur erano due esuberi pesanti e sono stati piazzati egregiamente. Poi per alcune entrate non c’è bisogno nemmeno di nessuna particolare presentazione: Di Maria, per talento, classe e colpi è sempre stato uno dei più forti in circolazione. Pogba e Paredes sono due centrocampisti “allegriani” che stravedono per il tecnico e sono pronti a mettersi totalmente a disposizione. Kostic può fare il titolare, soprattutto fino a quando non rientrerà Chiesa. Bremer ha gusto per i juventini sia se pensano di averlo sfilato all’Inter, sia perchè è solido anche a quattro. Ed occhio a Milik… i gol li ha sempre fatti.
LAZIO 7,5 – Finalmente un mercato per l’allenatore e non fatto a caso. Sarri prima di rinnovare aveva chiesto a Lotito sicurezze sul mercato. Sicurezze che si sono tramutate in colpi importanti. Un’altra finestra si chiude però sempre con uno stesso mantra: aver trattenuto Milinkovic-Savic per distacco il centrocampista migliore che circoli in Serie A. Provedel e Maximiano possono alternarsi e sicuramente non faranno rimpiangere Strakosha. Romagnoli con le chiavi della difesa ci metterà cuore e grinta per la squadra di cui è sempre stato tifoso. Marcos Antonio e Casale, che ad oggi sembrano alternative, possono tornare utili nel corso della stagione. Così come Cancellieri. Se Sarri reintegra bene Luis Alberto (il gol contro l’Inter potrebbe averlo sbloccato) la Lazio è pronta a stupire sotto i colpi del Maestro. Tanto, ricordiamoci che Ciro i suoi 20 li metterà a referto.
LECCE 6,5 – Corvino e mercato è un binomio che ormai lega molto facilmente. I colpi, che spesso passano inosservati dell’ex direttore sportivo della Fiorentina, spesso poi si dimostrano decisivi. Jovetic, Vieri e Toni sono solo tre dei nomi che storicamente Corvino ha portato nelle sue squadre per vederli poi esplodere. Ora con il Lecce la missione salvezza è difficile, ma il mercato è stato all’altezza della caratura del direttore: Falcone, Pezzella e Di Francesco la Serie A l’hanno già giocata e sanno come si fa a salvarsi. Banda e Colombo hanno la gioventù per sorprendere con Ceesay che vuole eguagliare le sue reti in Svizzera. La ciliegina Umtiti, soprattutto con quella accoglienza, merita una menzione a parte: capolavoro mediatico e, chissà, magari decisivo. Sicuro il Campione del Mondo con la Francia porta esperienza e solidità.
MILAN 7,5 – La politica di Maldini e Massara è chiara e manifesta ed esce praticamente sempre, in ogni sessione di mercato. Giovani, promettenti e forti: identikit perfetto di Charles De Ketelaere che, a tratti in questo inizio, ha fatto vedere già qualcosa. Tanto altro lo porta in cascina. Il talento di Adli non si discute, ma bisognerà sgomitare per trovare spazio in una trequarti di immensa qualità e di tanta prospettiva. In difesa l’investimento Thiaw ricorda quello fatto con Tomori e sappiamo quanto Maldini riesca in questi colpi. A centrocampo forse bisognava fare qualcosa in più per sostituire Kessie in maniera più adeguata: Pioli però stravede per Pobega che insieme a Vranckx possono far rifiatare Tonali e Bennacer. Dest se sta bene può dare una grossa mano a Calabria in attesa di Florenzi e Origi nel giro delle rotazioni tornerà utili (guai fisici permettendo).
MONZA 7,5 – L’inizio difficile e terribile della stagione del ritorno in Serie A non deve far dimenticare tutto il lavoro messo in atto da Galliani in estate. 14 colpi di mercato, tutti di estrema qualità e con tanta esperienza con il nostro campionato. Presentarsi, in condizioni normali con un centrocampo formato da Rovella, Pessina e Sensi per una squadra che lotta per la salvezza è un grosso bagaglio di qualità indispensabile per stare a questi livelli. Davanti Caprari e Petagna sono garanzie di gol: il primo lo scorso anno ha fatto il delirio a Verona, il seconda anche a Napoli quando è stato chiamato in causa, non si è mai comportato malissimo. Forse però mancano alternative in attacco. Birindelli lo scorso anno a Pisa ha fatto non bene, benissimo. Dietro forse toccherà a Stroppa capire quale sia la quadra giusta: Cragno in panchina è uno dei misteri di questo inizio di stagione, l’infortunio di Ranocchia e Marì ha complicato le cose. Non può bastare solo Marlon.
NAPOLI 6,5 – Un mercato a tre facce quello del Napoli. La partenza è stata dura da digerire, con gli addii di Koulibaly ed Insigne che lasciavano il magone a Spalletti e non solo. la fase centrale, invece, è stata una scarica di colpi tra i quali spicca sicuramente il nome di Raspadori che con il tecnico toscano può confermarsi. Simeone come vice Osimhen è un gran colpo, così come Ndombele è ottimo per far rifiatare Zambo. Kvaratskhelia potrebbe essere il colpo dell’estate in prospettiva. In attesa di giudizio Kim: per essere minimamente paragonabile a Koulibaly deve passare del tempo e soprattutto dovranno esserci le prestazioni. La terza fase è sulla falsa riga della prima: impensabile giocare con un portiere di cui ti fidi poco: dato testimoniato dal fatto che per 90 giorni Giuntoli ha cercato Navas, ma alla fine non lo ha chiuso per dettagli che potevano essere oltrepassati.
ROMA 8 – La Regina del calciomercato. Indiscussa. La società ha ascoltato in toto Mourinho che sta cercando in tutti i modi di riportare prima un’atmosfera importante nella Capitale, e poi chissà qualche titolo. Ha iniziato lo scorso anno con la Conference League che probabilmente ha siglato l’inizio vero del ciclo portoghese. Dybala è il colpo dell’estate: la coppia con Abraham fa sognare i tifosi, che immaginano un nuovo Totti-Batistuta. E in più c’è anche Belotti. L’entusiasmo è alle stelle. Mou sta cercando di portare a Roma più giocatori internazionali possibili: Matic magari non potrà giocare tutte le partite, ma quando è in campo si fa sentire. Una cosa simile e forse qualche gol in più lo Special One lo aveva pensato per Wijnaldum, che però si è dovuto fermare per tempo. Celik è una buona alternativa a Karsdrop. Curiosità per Camara.
SALERNITANA 7 – In attacco i colpi sono stati roboanti. Candreva, Bonazzoli Dia, Botheim e Piatek sono colpi grossi per una squadra che non vuole ripetere la stessa stagione dell’anno scorso. La salvezze quest’anno deve arrivare senza troppe corse e scatti all’ultima curva. Nicola ha avuto il tempo per costruire ed ora vuole sorprendere. Una mano in mezzo al campo gliela daranno sicuramente Vilhena e Maggiore, degni eredi di Ederson. Manca qualcosa in difesa, ma c’è molta curiosità in Campania di vedere all’opera Bronn e Pirola.
SAMPDORIA 5 – Prima insufficienza sul mercato va alla Doria. Troppe cessioni eccellenti: Candreva ad un diretta diretta concorrente e per pochi milioni è un attentato. Invece di puntare sulla rinascita di Damsgaard, lo cedi sempre a poco. Allora punti su Bonazzoli. Nemmeno, la direzione è stata la stessa quella della Salernitana. Altra partenza pesante: quella di Thorsby, che era unico per quantità in mezzo al campo. Gli arrivi di Djuricic, Winks e Pussetto oltre che di Villar basteranno a mister Giampaolo per non diventare una nobile decaduta?
SASSUOLO 5,5 – Ci si aspettava di più, soprattutto dopo le cessioni di Scamacca e di Raspadori. Sicuramente poi sarà il tempo a dare ragione a Carnevali, come spesso accade, ma vi si attendeva qualcosa in più per rimpiazzare quei due nomi volati al West Ham e al Napoli. Come nuovo numero nove è arrivato Pinamonti, ottimo potenziale e profilo proprio idoneo al neroverde del Sassuolo. Manca però un vero sostituto dell’esterno volato in Campania. Con gli infortuni di Traore e di Berardi si rischia di essere corti. Occhio alle soprese come Alvarez e Thorstvedt.
SPEZIA 6 – La sufficienza meritata solo per la conferma e quindi il riscatto di Agudelo. Con Gotti il trequartista può essere l’arma in più per la salvezza bianconera. L’assenza di Maggiore quest’anno a centrocampo si farà sentire, anche perchè Ekdal non ha la stessa energia del giovane nato a La Spezia. In difesa Caldara, si spera in casa spezzina, non ripeterà la stagione dello scorso anno. Come si spera che Dragowski riduca al meno possibile gli orrori. Cosa non scontata.
TORINO 6 – Squadra smontata quella dello scorso ano. Juric dovrò reinventare tutto: potrà farlo però ripartendo da una bella batteria di trequartisti. Miranchuk, Vlasic e Radonjic se mantengono le direttive del tecnico croato possono veramente fare molto bene. In difesa la partenza di Bremer lascia indubbiamente un buco troppo grande da colmare, ma Schuurs (se tiene fisicamente) non è un rinforzo di seconda fascia. Manca una punta: Sanabria non è mai stato un goleador e Pellegri è fragile.
UDINESE 6 – Altro mercato che si chiude in positivo per Pierpaolo Marino. La cessione di Soppy alla Dea per 10 milioni è oro colato per le casse friulane, così come i 17 milioni di euro incassati per Molina. La permanenza in prestito di Udogie (l’anno prossimo promesso sposo del Tottenham) era indispensabile per mantenere certezze sulle fasce. Ebosele potrebbe essere una dolce sorpresa e la permanenza di Deulofeu e del Tucumano Pereyra sono i veri colpi di mercato.
HELLAS VERONA 4,5 – Chi ha fatto peggio arriva alla fine. Mercato di sole uscite quasi: Simeone, Barak e Caprari ci sta anche cederli per cifre importanti, ma è doveroso sostituirli degnamente. Invece si è fatto poco anche in maniera disordinata: quale sarebbe la necessità di comprare tre prime punte come Henry, Djuric e Piccoli soprattutto se poi cedi il trequartista a fine mercato? Dietro perdi Casale e non lo sostituisci. Strana scelta politica intrapresa dal presidente Setti. Cioffi dovrà fare non bene, di più per uscire da tutte le difficoltà che ci saranno.