Nazionale, Mancini: “Futuro? Totale sintonia con Gravina. Riparleremo nei prossimi giorni”
Sono giorni delicati per la Nazionale di Roberto Mancini, che dopo la cocente eliminazione dai playoff per Qatar 2022 subita dalla Macedonia del Nord, è stato ad un passo dalle dimissioni. Il ct in questi giorni ha parlato con il numero uno della Federazione, Gabriele Gravina, e ha capito che fosse giusto continuare ad
Sono giorni delicati per la Nazionale di Roberto Mancini, che dopo la cocente eliminazione dai playoff per Qatar 2022 subita dalla Macedonia del Nord, è stato ad un passo dalle dimissioni. Il ct in questi giorni ha parlato con il numero uno della Federazione, Gabriele Gravina, e ha capito che fosse giusto continuare ad essere il Commissario Tecnico della nostra Nazionale anche se una scelta definitiva dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Nazionale, Mancini resta (per ora): le sue parole
Nella conferenza stampa della vigilia della partita fra Turchia ed Italia, Mancini ha chiarito i numerosi dubbi sorti dopo la sconfitta con la Macedonia. Queste le parole del ct.
Sul futuro: “Ho parlato con il presidente Gravina, siamo allineati su tutto. Pensiamo a questa partita, poi con calma ragioneremo su tutto, per capire cosa migliorare in futuro. Nonostante la grande delusione di Palermo, mi fa piacere che sia stato apprezzato il lavoro fatto in questi tre anni. Non c’è soltanto l’Europeo, va dato merito a questi ragazzi anche della lunga striscia di partite senza sconfitte“.
Su quello che sarà della Nazionale: “Non abbiamo solo giocatori bravi, questi sono ragazzi speciali, che hanno creato un gruppo eccezionale. Non soltanto nello spogliatoio, anche tutto quello che c’è attorno a Coverciano, in Federazione, qui c’è un gruppo perfetto che mi sembrava ideale per arrivare a un successo. Dipende dai giocatori che proveremo, faremo queste valutazioni più avanti. Perché voglio restare? Sono ancora giovane. Il mio obiettivo era vincere un Europeo e un Mondiale, poi mi piace il mio lavoro e mi diverto ancora molto, voglio organizzare qualcosa di importante con i ragazzi. La delusione è tanta, ma noi andiamo avanti“.
Sugli assenti contro la Turchia: “I giocatori sono andati via, perché io li ho obbligati ad andare via. Se possiamo fare qualcosa per i club, noi lo facciamo, anche perché sarebbero andati comunque in tribuna, qualcuno avevano anche problemi fisici. Per questo abbiamo preferito mandarli a casa. Insigne aveva un problema fisico, Immobile sarebbe andato in tribuna, anche Verrarri e Mancini avevano problemi fisici. Mi sembra giusto per questa partita in Turchia provare situazioni alternative“.
Rimpianti? “Potremmo parlare di tutte le partite passate da settembre a oggi, ma noi avremmo dovuto vincere il nostro gruppo con almeno due punti di vantaggio sulla Svizzera. A Basilea la partita doveva finire 3-0 per noi, invece da settembre in poi ci è andato tutto storto. Ma non posso dire che la Nazionale non ha giocato, forse non abbiamo colto alcune occasioni, ma ormai è andata, inutile stare a pensare a quello che è successo, cercheremo di migliorare. “La squadra attuale, con qualche innesto, poteva giocare il Mondiale per vincere la Coppa. Faremo un po’ di inserimenti a giugno nella Nations League, dobbiamo iniziare a preparare le partite di qualificazione all’Europeo“.
Sulla riconoscenza nei suoi confronti: “Nel calcio la riconoscenza è normale. Mi può far piacere sentire che tutti vogliono andare avanti con Mancini, noi abbiamo fatto il massimo in questi ultimi anni, cercando di vincere giocando anche un calcio diverso. Non è soltanto la conquista dell’Europeo, una competizione dove tutto può andare nel verso giusto. Negli ultimi anni abbiamo quasi sempre vinto, giocando bene e con una giusta mentalità. Quando ci sono delle sconfitte, bisogna analizzare le partite in modo più approfondito. Queste cose non sono accadute soltanto alla nostra Nazionale, sono successe anche a Nazionali più importanti. Ci sono Nazionali importanti che non vincono nulla da 60 anni. L’Italia in questo è un po’ più avanti, nonostante qualche delusione. A volte si esagera dicendo che bisogna per forza cercare le motivazioni“.