Napoli, Kvaratskhelia: “Spalletti come un padre, mi ha svoltato la carriera. Rudi Garcia? Ci aiuterà a vincere ancora”
Khvicha Kvaratskhelia, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Gazzetta dello Sport. L’esterno georgiano si è soffermato sull’incredibile vittoria dello Scudetto, sul rapporto con Luciano Spalletti e con il nuovo allenatore Rudi Garcia e sul legame creato con il partner d’attacco Vict
Khvicha Kvaratskhelia, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Gazzetta dello Sport. L’esterno georgiano si è soffermato sull’incredibile vittoria dello Scudetto, sul rapporto con Luciano Spalletti e con il nuovo allenatore Rudi Garcia e sul legame creato con il partner d’attacco Victor Osimhen.
Le sue dichiarazioni
La vittoria dello Scudetto?
“Credo che sia stato un anno incredibile per tutti, non solo per me. Nessuno si sarebbe aspettato lo scudetto a Napoli dopo 33 anni, ma la nostra preparazione e la volontà di dare il massimo sempre hanno fatto la differenza. Quindi non esistono meriti personali di fronte a un risultato così straordinario. Dopo la partita con la Juve era chiaro a tutti che eravamo vicinissimi e da lì ogni partita era una festa, in attesa dell’aritmetica certezza. Sono stati giorni incredibili, abbiamo vissuto emozioni infinite. Ovviamente giochiamo per vincere ogni partita, poi vedremo se saremo in grado di ripeterci. Rispettiamo tutti, ci sono tante squadre forti che giocano bene. Ma credo che, anche le avversarie, non sono così felici di sfidarci…”.
Si può dire che Spalletti per lei è stato come un padre?
“Sì. E non riuscirò mai a ringraziarlo abbastanza. È stato una svolta per la mia carriera: mi ha dato la possibilità di giocare ad altissimi livelli e mi ha sostenuto sempre, anche nei momenti più difficili. Quando non riuscivo a dare il meglio, lui era sempre lì a incoraggiarmi, a proteggermi, a consigliarmi come affrontare le cose. Se sono diventato il giocatore di oggi, il merito è suo”.
Il presidente De Laurentiis merita un grazie?
“Certamente, lui ha avuto tanta fiducia in me. Ha creduto in un ragazzo sconosciuto facendo un investimento importante. Ha corso il rischio…”.
Come la può aiutare Garcia?
“Migliorando la mia qualità. Per ora stiamo studiando il suo modo di fare calcio e ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo. Mi piace come uomo e come allenatore, sono sicuro che ci aiuterà a vincere ancora”.
Lei e Osimhen formate una delle coppie più belle d’Europa. Vi siete trovati in modo naturale?
“Sapevo che era un calciatore molto forte, mi ha colpito però l’umiltà del ragazzo Victor: si entra subito in sintonia con lui e il nostro feeling si vede pure in campo. Anche se non lo vedo, so già dov’è, so come servirlo, mi sembra di sentire il suo movimento sempre. E lo stesso vale per lui”.