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Napoli, De Laurentiis: “Firmerei per la finale di Champions. Accordo con Osimhen per il rinnovo, ma valuteremo offerte irrinunciabili”

Nella giornata odierna si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Rudi Garcia come nuovo allenatore del Napoli. L’allenatore francese è stato affiancato dal presidente Aurelio De Laurentiis, il quale si è soffermato sulla scelta del tecnico e sulla permanenza di Victor Osimhen. Le dichiarazioni di De Laurenti

Redazione
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Nella giornata odierna si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Rudi Garcia come nuovo allenatore del Napoli. L’allenatore francese è stato affiancato dal presidente Aurelio De Laurentiis, il quale si è soffermato sulla scelta del tecnico e sulla permanenza di Victor Osimhen.

Le dichiarazioni di De Laurentiis

Dopo aver vinto lo Scudetto che obiettivo si è posto?
“Spero che questo Scudetto sia solo l’inizio. Ci abbiamo provato negli anni passati e finalmente ce l’abbiamo fatta. Speriamo di ripeterci”.

Poi rivolto a Garcia.
“Tu sei già arrivato in semifinale di Champions, mi basterebbe centrare la finale. Ci metterei la firma”.

Come ha scelto Garcia?
“Non ho dato il via a un casting molto lungo, l’ho detto a voi perché altrimenti mi avreste tormentato tutti i giorni. Mi sono dedicato per tre settimane all’organizzazione della festa Scudetto, il 5 giugno ho cominciato a pensare al nuovo allenatore e l’ho ufficializzato undici giorni dopo. Ho iniziato a vedere la mappa data in pasto a voi giornalisti e ho selezionato chi otteneva grandi risultati con il 4-3-3. Per me era fondamentale mantenere questo assetto di calciatori e, dato che non devo cambiare squadra, dovevo trovare un allenatore abile con il 4-3-3. Avendo visto che Rudi per due volte era arrivato secondo con la Roma e che addirittura il primo anno aveva cominciato con dieci vittorie consecutive, mi sono detto che questo signore facesse proprio al caso nostro. Con il Lione aveva sfiorato qualcosa di importante in Champions League, e voi sapete quanto io tenga a questa competizione. Non per pensarla come Agnelli, a cui dissi che la Superlega è una cosa sbagliata, ma questa Champions è sbagliata. Così come l’Europa League e la Conference League. Ma i componenti della UEFA hanno bisogno di attestati continui per essere rieletti. Io non posso modificare da solo ciò che si è incrostato nel sistema. Però chiaramente la Champions è un parterre che mi permette di aumentare l’importanza del brand Napoli nel mondo. Cerchiamo di cambiare questo calcio, ma non è così facile. Bisognerebbe cambiare il cervello di troppe persone”.

Ha detto a Garcia che Osimhen resterà?
“Non l’ho detto a Garcia, l’ho detto da tempo: Osimhen deve rimanere. Poi se arriverà un’offerta irrinunciabile per la salute del Napoli vedremo”.

Rinnoverà il contratto a Osimhen?
“Con lui ho parlato già prima della festa, siamo in linea di massima d’accordo sul prolungamento di contratto per ulteriori due anni. Poi, per quanto riguarda gli altri giocatori è qualcosa che dovremo studiare con Rudi. Stiamo ragionando su chi potrebbe partire, il problema è che bisogna vedere le persone negli occhi. I contratti servono a poco, servono solo per le penali semmai. Devo ringraziare Spalletti per aver voluto un anno sabbatico. Perché? Perché dopo uno Scudetto la sazietà può giocarti un brutto scherzo. Invece con un allenatore nuovo, che sa toccare le corde del violino giusto, che non fa sedere nessuno dopo lo Scudetto, è più facile”.

Dopo l’acquisto di Osimhen disse che sarebbe stato un Napoli Osimeniano. Con Garcia che Napoli sarà?
“Con Osimhen non mi sono sbagliato. Con Rudi Garcia da parte mia c’è tutto lo slancio per un nuovo inizio, ho grandissima fiducia. Bisogna stare calmi e lasciarlo lavorare senza mettere ansia e fretta. C’è una bellissima canzone che dice ‘Sarà quel che sarà'”.

Quale qualità l’ha convinta di Garcia?
“La sua spontaneità e la sua immediatezza. Sembrava che ci conoscessimo da tempo, sembrava che ci fossimo già incontrati nel passato, con lui c’è stata una cordialissima e immediata intesa”.