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Napoli, l’agente Giuffredi: “Di Lorenzo è rimasto per Conte. Politano e Folorunsho restano, Mario Rui vuole tornare in Portogallo”

Il noto agente Mario Giuffredi è intervenuto in conferenza stampa direttamente dal Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli e ha fatto il punto sul futuro dei suoi assistiti che militano nel Napoli. Il procuratore cura infatti gli interessi di Giovanni Di Lorenzo, Mario Rui, Matteo Politano, Gianluca Gaetano e Michael Folo

Redazione
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Il noto agente Mario Giuffredi è intervenuto in conferenza stampa direttamente dal Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli e ha fatto il punto sul futuro dei suoi assistiti che militano nel Napoli. Il procuratore cura infatti gli interessi di Giovanni Di Lorenzo, Mario Rui, Matteo Politano, Gianluca Gaetano e Michael Folorunsho.

Le sue parole

La vicenda Di Lorenzo?
“Nella passata stagione Giovanni ha dovuto affrontare tanti problemi sia in campo sia fuori e si è sostituito un po’ ai dirigenti. Nonostante sia arrivato devastato mi ha sempre detto che in caso di ingaggio di Antonio Conte sarebbe rimasto, poiché sarebbe stato l’unico allenatore che avrebbe potuto farlo rimanere. Poi si sono verificate alcune situazioni che hanno portato a un determinato seguito. La prima, durante Fiorentina-Napoli: Di Lorenzo restò in camera perché non stava benissimo e a fine partita i dottori entrarono nella stanza e lo trovarono collassato a causa del tanto stress. Il giorno dopo, invece, apparve sui giornali che Di Lorenzo finse di star male perché aveva un accordo con la Juventus. Giovanni ci rimase male perché, nonostante il club sapesse dell’accaduto, nessuno della società smentì quanto scritto. Poi fu il momento di Napoli-Lecce: non ricordo un capitano sostituito a tre minuti dalla fine in una squadra così contestata. Questo episodio fu causato da una sciagura del signor Calzona. De Laurentiis non ebbe colpe, ma anche in quell’occasione il ragazzo si sarebbe aspettato che qualcuno spendesse due parole per lui. La goccia che fece traboccare il vaso fu quando Manna disse a Di Lorenzo che se fosse arrivata un’offerta l’avrebbe presa in considerazione. Da quel momento Giovanni cominciò a pensare di andar via e il giorno dopo o la sera stessa mi espresse la volontà di cambiare aria. Poi venne annunciato Conte, ma anche col suo arrivo continuai a rilasciare dichiarazioni pesanti, in modo da essere messo alla porta o essere tenuto con gran convinzione. Successivamente incontrai Conte e lui disse a Di Lorenzo che sarebbe rimasto. Il mister capì tutti i nostri pensieri, non disse semplicemente ‘Resta’, ma risolse i problemi con noi. Dopo incontrai De Laurentiis e gli dissi che saremmo voluti andare via, ma lo feci per capire il pensiero del presidente. Ci incontrammo un’altra volta e lì ebbi la certezza che il presidente avrebbe voluto tenere Giovanni. A fine Europeo Di Lorenzo mi confermò la volontà di rimanere al Napoli”.

L’interesse della Juventus per Di Lorenzo?
“Io non chiamo un club e propongo Di Lorenzo. Non mi sono mai seduto con la Juventus e non ho mai avuto alcun accordo con i bianconeri. La Juventus, l’Inter, la Roma e l’Atletico Madrid mi dissero che si sarebbero sedute a parlarne con piacere, ma non ci fu mai un accordo. Giuntoli è stata una persona correttissima, non è mai andato oltre la frase ‘Se il Napoli lo lascia partire io ci sono'”.

C’è stata qualche tentazione tra i nomi dei club fatti prima?
“L’Inter fu la prima a chiamarmi. Dumfries ha un solo anno di contratto e quindi mi chiesero informazioni per Di Lorenzo”.

Il 24 aprile dissi che nessuno dei tuoi assistiti sarebbe andato via da Napoli.
“Dissi quella cosa e alla fine così sarà. Chi può andare via è Mario Rui, perché dopo 7 anni sente la voglia di avvicinarsi a casa sua. Politano, Di Lorenzo e Folorunsho rimarranno, su Gaetano invece sarà una scelta del mister”.