Milan, spunta il caso Roback: il Norrkoping non ha sue notizie da 14 giorni
Vi ricordate del pupillo di Zlatan Ibrahimovic Emil Roback? Ecco, la carriera del classe 2003 di proprietà del Milan non sta andando proprio nella direzione verso cui lo svedese avrebbe voluto che andasse. Arrivato a Milano nel 2020 dall’Hammarby per una cifra vicina ai 2 milioni di euro, il ventenne aveva i riflettori
Vi ricordate del pupillo di Zlatan Ibrahimovic Emil Roback? Ecco, la carriera del classe 2003 di proprietà del Milan non sta andando proprio nella direzione verso cui lo svedese avrebbe voluto che andasse. Arrivato a Milano nel 2020 dall’Hammarby per una cifra vicina ai 2 milioni di euro, il ventenne aveva i riflettori puntati addosso e per non rischiare di bruciarlo i rossoneri hanno deciso di fargli fare esperienza all’estero.
Dopo una stagione in prestito al Nordsjaelland in cui ha collezionato solo una presenza, in estate Roback ha fatto ritorno in patria, al Norrkoping. Con il club dell’Ostergotland lo svedese credeva di potersi ritagliare più spazio ma invece dopo solo 26 minuti racimolati in 3 presenze, il ds Tony Martinsson ha dovuto lanciare l’allarme. Roback infatti non è più reperibile da oltre 14 giorni e dopo alcuni giorni di inutili ricerche, il club ha voluto rivolgersi ai media locali.
Le dichiarazioni del direttore sportivo Martinsson
La sparizione di Emil Roback ha fatto crescere la preoccupazione tra i dirigenti del Norrkoping e anche quella dei suoi compagni, che vogliono soltanto sapere se il calciatore sta bene. La società svedese si è detta disponibile a fornirgli aiuto psicologico oltre che a trovare un accordo per offrirgli la soluzione che più lo accontenti. Ecco l’appello lanciato dal ds Martinsson.
“Voglio sapere che sta bene. È preoccupante che non riusciamo a contattarlo, ma non so cos’altro possiamo fare. Ho provato a parlargli molte volte, ma è difficile da raggiungere. Voglio che venga qui, così da trovare trovare una soluzione che funzioni per tutti. Non ho rinunciato alla speranza che ritorni, ma è difficile capire se non lo vediamo da 14 giorni”.