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Milan, Maldini: “Leao è unico, ha tutto per diventare un top. San Siro? Basta vivere di ricordi”

Paolo Maldini, direttore dell’area tecnica del Milan, è stato protagonista della nuova puntata del podcast di Fedez ‘Muschio Selvaggio’. Durante la lunga chiacchierata il dirigente rossonero si è soffermato sulla crescita e sul talento di Rafael Leao e sulla possibilità di dire addio allo storico San Siro per giocare i

Redazione
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Paolo Maldini, direttore dell’area tecnica del Milan, è stato protagonista della nuova puntata del podcast di Fedez ‘Muschio Selvaggio’. Durante la lunga chiacchierata il dirigente rossonero si è soffermato sulla crescita e sul talento di Rafael Leao e sulla possibilità di dire addio allo storico San Siro per giocare in un nuovo stadio.

Le sue dichiarazioni

Leao può diventare un top player e un top rapper?
“Ha già fatto un disco. Una volta mi chiese se avesse potuto farlo uscire il venerdì, ma il sabato avremmo giocato. Io rimasi stupito: ‘Cosa?!’. Lui poi mi spiegò che nel mondo della musica i dischi escono il venerdì. E gli dissi: ‘Allora domani devi fare due gol’. Leao è un talento pazzesco. Io sono un esteta grazie a mio papà e Leao è bello da vedere, è qualcosa di unico. Ha le carte in regola per diventare un top. Lui era in panchina al Lille e quando arrivò gli dissi che giocava per il suo Instagram perché pubblicava video bellissimi di dribbling e giocate, ma poi finiva la stagione con due gol segnati. Lo abbiamo aiutato a cambiare questa mentalità. Uno così talentuoso deve lavorare anche più degli altri per sfruttare il suo talento”. 

Ristrutturare San Siro o costruire un nuovo stadio?
“Se vogliamo vivere di ricordi restiamo a San Siro. La storia la fanno i giocatori. È uno stadio che è cambiato tanto, non è più quello che è stato costruito 80 anni fa. Ma possiamo vivere di ricordi? Oppure costruiamo un nuovo stadio moderno che ci permetta di aumentare i ricavi? La cosa che più mi dà fastidio è che la città di Milano ha capito questa cosa, non è possibile non cogliere un’occasione del genere”.