Milan, Ibrahimovic: “Ritiro? Non è ancora il momento. Non voglio avere rimpianti quando smetterò”
Zlatan Ibrahimovic ha voglia di tornare in campo e si sta allenando duramente per esserci al ritorno dalla pausa Mondiale. Infatti, lo svedese tornerà in gruppo solo a gennaio e per il momento sarà costretto ad incitare i suoi compagni solo da bordo campo. E così farà anche nella sfida decisiva di Champions League tra
Zlatan Ibrahimovic ha voglia di tornare in campo e si sta allenando duramente per esserci al ritorno dalla pausa Mondiale. Infatti, lo svedese tornerà in gruppo solo a gennaio e per il momento sarà costretto ad incitare i suoi compagni solo da bordo campo. E così farà anche nella sfida decisiva di Champions League tra Milan e Salisburgo.
Intanto però, l’ex PSG ha rilasciato un’intervista alla CNN, famosa emittente televisiva americana che aveva già avuto modo di conoscerlo durante il suo periodo in MLS con la maglia dell’LA Galaxy. Ibrahimovic ha parlato in particolar modo del suo ritiro, che nei suoi pensieri è ancora lontano.
Le parole di Ibrahimovic
Sul ritiro
“Smettere di giocare? Non ci siamo ancora. Ho una grande passione per il pallone. Ora ho una situazione diversa con la mia età e con i compagni di squadra, ma mi godo ogni giorno perché penso che, quando smetti di giocare a calcio, ti mancherà così tanto che non vorrai avere rimpianti dicendo che avresti dovuto continuare a giocare”.
Quando sarà pronto a lasciare il calcio giocato
“Voglio essere in salute e, fin quando sarò a quel livello, continuerò a giocare per vedere fin dove posso arrivare. Finché riuscirò a produrre risultati, continuerò a giocare. Il giorno in cui rallenterò, voglio che le persone intorno a me siano oneste e dicano che sto rallentando, e allora sarò realista. Sto cercando di rimanere al livello di questi giovani ragazzi lavorando sodo. Ho questa spinta, voglio migliorare ogni giorno. Se non lavoro abbastanza duramente, non mi sento bene. E’ questa la mia mentalità. E penso che questo ti porta lontano, ti porta a un livello in cui sfidi il tuo corpo perché si tratta di sfidare te stesso”.
Sul suo infortunio
“L’infortunio? Ho svuotato il ginocchio una volta alla settimana per sei mesi. Antidolorifici ogni giorno per sei mesi. Ho dormito a malapena per sei mesi a causa del dolore. Mai sofferto così tanto dentro e fuori dal campo”.