Milan, ag. Kjaer: “Via a giugno”. Intanto Lenglet: “Mi piace la Serie A. Ho avuto contatti con i rossoneri”
Il Milan si prepara alla rivoluzione estiva che riguarderà anche la retroguardia del Diavolo. A confermare chi non sarà più a Milanello l’anno prossimo è stato l’agente di Simon Kjaer che ha ribadito la volontà del suo assistito di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Queste, infatti, le parole di Mikkel Be
Il Milan si prepara alla rivoluzione estiva che riguarderà anche la retroguardia del Diavolo. A confermare chi non sarà più a Milanello l’anno prossimo è stato l’agente di Simon Kjaer che ha ribadito la volontà del suo assistito di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Queste, infatti, le parole di Mikkel Beck ai microfoni di Bold: “Il contratto scade quest’estate, poi Simon lascerà il Milan. Non c’è alcun dramma per questo. È un addio naturale a un club in cui Simon gioca da più di quattro anni, in un momento che sembra giusto. Tanti anni fa Simon mi raccontò che un giorno avrebbe voluto giocare nel Milan e quel sogno si realizzò nel modo più bello. E infatti il Milan è diventato il club dove Simon ha giocato più partite“.
Milan, Kjaer va e Lenglet si propone: le parole del difensore francese
Per un difensore che va, uno che potrebbe magari e che sicuramente poteva arrivare. Ai microfoni di Gianlucadimarzio.com, ha parlato, infatti Clement Lenglet che ha svelato un importante retroscena di mercato, tenendo una finestra per il futuro aperta a fine stagione. Queste le sue parole: “Non giocavo con continuità e quindi volevo trovare una soluzione. La mia priorità era giocare e in quel momento non era possibile, quindi ci sono stati contatti con altri club fra cui i rossoneri. Poi ho iniziato a giocare e i piani sono cambiati. Ma la Serie A è un campionato che mi piace. Essere allenato da Conte è stato fantastico, sono migliorato tanto. Il suo modo di allenare si potrebbe riassumere con la parola ‘passione’. Prova a spingere ogni giocatore ogni giorno per raggiungere un livello più alto. A volte è un po’ duro ma è un allenatore forte: era ciò di cui avevo bisogno per migliorare“.