Il Leicester può ambire a vincere di nuovo la Premier League?
Tutti gli amanti del calcio ricorderanno con commozione l’impresa clamorosa del Leicester nella stagione 2015/2016. La quota raggiunta dagli uomini di Claudio Ranieri fu di 81 punti, sufficiente a portare il primo, storico scudetto a Kantè e compagni. Attendendo il match di questo pomeriggio è lecito, visto l’andamento
Tutti gli amanti del calcio ricorderanno con commozione l’impresa clamorosa del Leicester nella stagione 2015/2016. La quota raggiunta dagli uomini di Claudio Ranieri fu di 81 punti, sufficiente a portare il primo, storico scudetto a Kantè e compagni. Attendendo il match di questo pomeriggio è lecito, visto l’andamento della stagione, chiedersi se la cavalcata del 2015/2016 sia ripetibile. Oggi il Leicester figura in terza posizione, distante solo 2 punti dal City di Guardiola. Molto più lontani sono invece gli uomini di Klopp, davanti a tutti con ben 31 punti. Ipotizzare che Tielemans e gli altri possano raggiungere Salah e Firmino sarebbe poco realistico nonostante la loro stagione sia stata fin qui ottima.
Una stagione finora più che positiva
Senza troppi richiami ad un passato che a Leicester ricorderanno per forza di cose sempre con gioia e nostalgia, è difficile fornire una risposta alla domanda che ha dato il titolo a quest’articolo. L’obiettivo iniziale della squadra era quello di qualificarsi in Europa League. Concludere dietro solo al City e al Liverpool sarebbe dunque già un grande traguardo, idem se riuscissero a non scendere oltre la quarta posizione. Dopo la cavalcata straordinaria la squadra non è più riuscita a raggiungere nuovamente quei livelli. Uno dei momenti succedanei più importanti è stato quello dei quarti di Champions disputati contro l’Atletico Madrid. Dal 2016 i piazzamenti in campionato non sono stati poi dei migliori, non oltre il 9 posto, ma quest’anno la squadra sembra essere partita con il piede giusto. Merito sicuramente della società e della buona organizzazione ponderata in quest’estate.
Grandi cessioni e ottimi investimenti
Dopo la cessione di Maguire, infatti, ci sono state delle ottime operazioni in entrata. Tra queste sicuramente l’acquisto a titolo definitivo del centrocampista belga, Tielemans. Da non sottovalutare nemmeno gli arrivi di Praet e della seconda punta Perez. Proprio su questi tre giocatori sono stati investiti i soldi della cessione più onerosa della storia del calcio per un difensore centrale. Encomio doveroso deve arrivare anche al tecnico che non sta facendo rimpiangere proprio l’attuale centrale difensivo dello United. La linea a 4 composta da Ricardo Pereira, Evans, Söyüncü e Chilwell è in grado di lavorare molto bene: tra gli elementi di spicco emerge il centrale ventitreenne turco. Quest’ultimo si sta rivelando infatti molto bravo tecnicamente, in grado di impostare senza patire troppo l’aggressività avversaria.
Brendan Rodgers e il suo modus operandi
Grande merito va dato, come detto, all’ex allenatore del Celtic. Il suo 4-1-4-1 prevede infatti un agevole possesso palla, basato sull’attesa e su una buona occupazione degli spazi tra le linee. Da non sottovalutare nemmeno il positivo sfruttamento delle catene laterali. A garantire protezione alla coppia difensiva c’è Ndidi che delega i ruoli più propositivi ai due compagni di reparto Tielemans e Maddison.
L’ampiezza è garantita oltre che dai due terzini anche da Barnes e Perez, i più chiamati a dialogare con il riferimento offensivo centrale Vardy. Un marchio di fabbrica dell’allenatore nordirlandese è proprio la spinta degli esterni difensivi, coadiuvata dalla tendenza a venire incontro delle “wings” e quella delle mezze ali ad accentrarsi. Chiunque abbia guardato una partita del Leicester avrà notato come ci sia una grande tendenza della squadra a cercare triangolazioni e azioni di “dai e vai”. È un calcio propositivo, bello da vedere e paragonabile, ci scuserete il patriottismo, a quello di Gasperini e Sarri giusto per fare degli esempi italiani.
Rodgers come Ranieri?
Rispondere al già citato quesito resta comunque complicato. Bisogna anche saperlo interpretare, cercare di capire cosa si intenda con il verbo “ripetersi”. Se la domanda è “Potrà il Leicester vincere lo scudetto, come nell’anno 2015-2016?” la risposta più probabile (ma non sicura) è “no”. Da qui a maggio possono sicuramente cambiare tante cose ma troppo importante sembra essere il gap rispetto a Liverpool e City, con i primi che faranno di tutto per vendicare la delusione della mancata vittoria l’anno scorso.
Qualora non ci riuscissero, è difficile credere che Guardiola non sia in grado di cogliere la palla al balzo. Se però ci si chiede se il Leicester potrà fare un’annata sorprendente come tre anni fa la risposta cambia. Finora infatti la squadra ha già sorpreso, nessuno si aspettava potesse trovarsi in terza posizione e giocare così bene. L’obiettivo di partenza come detto era la qualificazione alla vecchia Coppa UEFA ma al momento le volpi non sembrano volersi accontentare. Il team britannico si sta dunque già ripetendo da questo punto di vista nella prima parte di stagione, facendo ricordare a tutti i suoi tifosi la gioia del vivere un campionato al di sopra delle proprie aspettative. Ha dimostrato di essere convinta nei propri mezzi e farà di tutto perché questa libidine calcistica non venga a mancare ai suoi supporters. È emblema di tale convinzione la grinta con la quale la rosa sta affrontando i match, riuscendo a imporsi sugli avversari anche con risultati clamorosi. Non si dimentichi a tal proposito lo scacco del Newcastle e del Southampton proprio ad opera di Madison e compagni.
Keep dreaming!
L’annata è lunga e le insidie sono sempre dietro l’angolo soprattutto in un campionato ostico e competitivo come quello inglese. Forti dell’esperienza storica vissuta quasi un lustro fa e con la giusta tenacia e unione Rodgers e i suoi calciatori potranno davvero vivere nuovamente una grande annata. Portare a casa il secondo scudetto della storia sarà improbabile ma nel calcio mai dire mai. Già questa giornata, in caso di vittoria sull’Arsenal potrebbe acuire le speranze dei tifosi.
Battere i gunners significherebbe superare momentaneamente Guardiola attendendo il big match di domenica tra City e Liverpool. Se aspettavate alla fine dell’articolo una risposta definitiva sappiate che non la troverete. Sembra però giusto concludere con una frase che forse avrete già letto da qualche altra parte: “A volte i successi più grandi sono stati generati dai sogni più ridicoli e pazzeschi”. Riusciranno Vardy, Chilwell e gli altri calciatori ad essere dei sognatori folli?