Lazio, Sarri: “Ho ricevuto offerte dall’Arabia. Berardi? Mi piacerebbe allenarlo”
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha rilasciato un’intervista a Sportitalia in cui ha parlato del mercato, del calendario del campionato, del suo futuro e del mercato di altre società di Serie A. Le dichiarazioni di Sarri Sul mercato: “Viene fuori qui alla Lazio che farò tutto io, ma io mi limito a dire se un
Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha rilasciato un’intervista a Sportitalia in cui ha parlato del mercato, del calendario del campionato, del suo futuro e del mercato di altre società di Serie A.
Le dichiarazioni di Sarri
Sul mercato: “Viene fuori qui alla Lazio che farò tutto io, ma io mi limito a dire se un giocatore è adatto o meno al nostro modo di giocare. Se potessi fare un mercato, un miliardo di danni a Lotito, lo farei. Sono venuto via dall’Inghilterra perché non volevo fare la figura del manager, al Chelsea ero troppo coinvolto in cose che non mi piacciono e toglievo tante energie dal campo, per questo ho preferito rientrare in Italia”.
Sul calendario: “Meno male che siamo arrivati secondi, fossimo arrivati ottavi ci facevano giocare in deroga a Madrid contro il Real. Il calendario è pesantissimo per quanto ci riguarda, nelle prime 7-8 partite affrontiamo quattro grandi squadre. Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, ma siamo andati anche sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano. Non possiamo affidarci a questo“.
Sul prossimo campionato: “Da un punto di vista egoistico direi che dopo il secondo posto alla Lazio avrei dovuto dare le dimissioni. Ma non ci ho pensato perché sono in un ambiente in cui sto bene e voglio andare avanti. Ripetersi sarà difficile però, dobbiamo saperlo tutti. Il nostro obiettivo sarà confermarci in Champions“.
Su Tonali al Newcastle: “Negli ultimi due anni è cresciuto in modo esponenziale. Potrà far bene, va in un grande ambiente con stadio e tifoseria bellissimi. La società sta tornando a essere molto forte e l’allenatore è, secondo me, il tecnico inglese più forte che c’è al momento”.
Su Frattesi e l’Inter: “È un grandissimo giocatore, nell’ultima stagione ha fatto un enorme passo avanti. È simile a Barella, ma sicuramente è un colpo importante. Io vedevo l’Inter davanti anche lo scorso anno, poi il Napoli ha fatto un lavoro straordinario e ha spezzato le gambe a tutti. Il centrocampo dell’Inter è uno dei più forti in Europa e lo rimane pur senza Brozovic“.
Sulle offerte dall’Arabia e il futuro: “Io qualche offerta l’ho ricevuta dall’Arabia. Per il momento sto bene alla Lazio, quindi è inutile parlare di soldi. Se poi tra un paio d’anni non starò più bene o finirà il contratto, per un anno o due qualcosa si può prendere in considerazione. Ora però sto bene, sono a due ore di macchina da casa, non ho motivazioni per prendere in considerazione queste offerte“.
Sulla Roma e Mourinho: “Era una grande squadra già negli scorsi anni, ha speso molte energie in Europa ed è rimasta indietro in campionato. Mourinho? Io personalmente non sento rivalità. Come ho sempre detto mi sta anche simpatico. Dalle rare volte che ci ho parlato, mi sembra intelligente. In un Chelsea-Manchester United è successo qualcosa di cui poteva approfittarsi e non lo ha fatto, ho molto rispetto. Ha tenuto conto dell’età del ragazzo, del momento dell’episodio e si è dimostrato un uomo. Lo rispetto soprattutto per questo“.
Su Berardi: “È un giocatore del Sassuolo, è uno dei giocatori che mi piacerebbe allenare come ce ne sono tanti altri. Nel Sassuolo ce ne sono tanti, per esempio Frattesi. Mi intriga anche Maxime Lopez. È sempre stata una squadra che per filosofia ha avuto dentro due o tre giocatori per me piacevoli. Poi se inseriamo questi giocatori nel contesto Lazio mi devo tirare indietro per rispetto verso il Sassuolo“.
Su Milinkovic-Savic: “Problema o risorsa? È un problema per la società, è chiaro che per me potrebbe essere una risorsa. Dipende tutto da quanto il ragazzo è coinvolto dalla situazione. Un Milinkovic con la testa libera è un giocatore di livello straordinario. È un giocatore che con noi tra gol e assist in due stagioni ha creato una quarantina di situazioni. Quindi si sta parlando di un giocatore straordinario che ora ha una vicenda contrattuale che non so a che conseguenze possa portare. È un problema societario, è una risorsa tecnica, però poi lì si va in una scelta che è puramente societaria“.
Su Torreira e l’attaccante che verrà: “Torreira? L’ho visto che benissimo alla Sampdoria, l’ho visto bene alla Fiorentina. È un giocatore che in Italia ha fatto bene. L’attaccante da acquistare? Dipende dalle situazioni che sono in divenire. Se noi abbiamo la necessità di tenere sempre Felipe Anderson da attaccante esterno è chiaro che deve arrivare un giocatore più pronto. Se noi abbiamo attaccanti esterni in buon numero, è chiaro che possiamo prendere anche un giovane da tirare su e nel frattempo si può utilizzare qualche volta Felipe anche da attaccante centrale, cosa che tra l’altro ha fatto anche bene durante questa stagione. Queste situazioni vanno viste sempre nel complesso della rosa che ti sta venendo fuori“.
Su Giuntoli alla Juventus: “È l’uomo giusto per questo momento storico della Juve. Devono ricostruire e Cristiano è un fenomeno in queste situazioni. Penso sia il momento giusto per andare alla Juve, purtroppo per noi Lazio metterà a posto la situazione. Non so la velocità dell’approccio, so che alla fine risolverà la situazione. Tre qualità di Giuntoli? Giuntoli ha delle qualità importanti, la più importante è il coraggio. Non si fa il problema di mettere sul mercato un giocatore importante e dall’altra parte prendere uno sconosciuto. Questa è sempre stata la sua grandissima forza: il coraggio unito alla competenza che ha lui, che ha anche un grande collaboratore come Beppe Pompilio, lo porta a fare grandi cose“.