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L’annuncio di Messi: “Mondiale in Qatar? Sicuramente sarà l’ultimo della mia carriera”

Tra i rumours di un suo ritorno al Barcellona e, la rincorsa alla Champions League con il PSG, Lionel Messi sta contando i giorni che mancano al Mondiale in Qatar. Per il popolo argentino, la Coppa del Mondo rappresenta quasi una ragione di vita. In particolare se questo sarà anche l’ultimo in cui scenderà in

Redazione
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Tra i rumours di un suo ritorno al Barcellona e, la rincorsa alla Champions League con il PSG, Lionel Messi sta contando i giorni che mancano al Mondiale in Qatar. Per il popolo argentino, la Coppa del Mondo rappresenta quasi una ragione di vita. In particolare se questo sarà anche l’ultimo in cui scenderà in campo la Pulce. A dichiararlo è il fuoriclasse stesso, che in un’intervista esclusiva a Star+ ha sottolineato che appunto questo sarà l’ultimo Mondiale della sua carriera.

Oltre a Messi, il Qatar rappresenterà il capolinea anche di moltissimi altri campioni. Un esempio si può fare con il rivale di una vita Cristiano Ronaldo, con Luka Modric o con Luis Suarez. La tensione è alta anche perché quest’anno ci si aspetta tanto dall’Argentina, che ha una rosa più che all’altezza rispetto alle altri Nazionali. Di sicuro con un Messi consapevole di avere solo un “proiettile da sparare”, ci sarà da divertirsi.

L’intervista di Lionel Messi

Sarà il tuo ultimo Mondiale?
“Se è il mio ultimo Mondiale? Sì, sicuramente sì”.

Ansioso per questa Coppa del Mondo?
“Sto contando i giorni per il Mondiale, la verità è che c’è un po’ di ansia, è l’ultimo, come andrà. Da una parte non vediamo l’ora che arrivi, dall’altro c’è la speranza che vada bene”.

L’Argentina si può considerare una delle favorite?
“Non so se siamo i grandi candidati, ma l’Argentina di per sé è sempre un candidato per la storia, per quello che significa. Non siamo i favoriti, penso che ci siano altre squadre che sono al di sopra”.

Come sta il gruppo?
“Siamo arrivati con un gruppo molto compatto e molto forte, ma in un Mondiale può succedere di tutto. Tutte le partite sono difficili. Ecco perché un Mondiale è così speciale perché non sempre i favoriti sono quelli che finiscono per vincere o per fare la strada che ci si aspettava”.

Quest’anno al PSG hai iniziato la stagione alla grande
“Mi sento bene fisicamente, ho fatto un’ottima preparazione quest’anno che non avevo fatto l’anno scorso che ho iniziato ad allenarmi tardi, giocando senza ritmo, poi sono andato in nazionale squadra, quando sono tornato ho avuto un infortunio e non ho mai finito di iniziare”.