Juventus, Pogba: “Quando ero a Manchester parlavo tanto con Allegri. Era il momento giusto per tornare”
Paul Pogba è il grande assente di inizio stagione della Juventus. I tifosi bianconeri aspettano con ansia il suo ritorno sul campo, dopo che lo scorso 11 luglio la società bianconera ne aveva ufficializzato l’arrivo dal Manchester United e due settimane più in là c’era stata la brutta notizia: infortunio al menisco, a
Paul Pogba è il grande assente di inizio stagione della Juventus. I tifosi bianconeri aspettano con ansia il suo ritorno sul campo, dopo che lo scorso 11 luglio la società bianconera ne aveva ufficializzato l’arrivo dal Manchester United e due settimane più in là c’era stata la brutta notizia: infortunio al menisco, a cui ha fatto seguito un’operazione al ginocchio che gli permetterà di ritrovare la Serie A solo a gennaio 2023. Nel frattempo, il centrocampista francese si è raccontato in un’intervista esclusiva ai microfoni di GQ Italia, nella quale ha parlato del suo rapporto con la Juve e i tifosi, il mister Massimiliano Allegri e le differenze tra il nostro campionato e la Premier League.
Le parole di Paul Pogba sulla Juventus
Queste le parole di Pogba in merito alla sua decisione di tornare a far parte del club bianconero: “A me piace pensare che è il mio cuore che ha fatto la scelta. Era anche il momento giusto per tornare qua. Gli ultimi tre anni a Manchester, condizionati anche dagli infortuni, non sono andati come volevo. Ho pensato che se a questo aggiungevamo il fatto che anche la Juve arriva da due anni in cui non ha vinto lo scudetto, era una bella sfida per entrambi. E forse era il momento giusto per ritrovarci e provare a riprenderci il posto che ci spetta, a me e alla Juve. E soprattutto per tornare a vincere“. Grandi ambizioni per il calciatore francese, che ha fatto anche un confronto tra la sua prima esperienza alla Juventus e quella ancora tutta da vivere: “La prima volta qui ero più giovane e non avevo l’esperienza che ho adesso. Sono cresciuto nella vita personale, ho due bambini, una moglie, e anche come calciatore. Ho vinto il Mondiale con la Francia, l’Europa League con lo United, ho giocato con grandi giocatori. Ho imparato tanto lì, era totalmente diverso dalla mia esperienza precedente. Dovevo prendermi più responsabilità che invece avevo meno qui alla Juve quando ero giovane e avevo giocatori esperti vicino a me. Adesso mi guardo e penso che sono diventato come questi giocatori, come Pirlo, come Buffon, come Chiellini. E ora tocca a me fare alla Juve quello che hanno fatto loro“.
Il rapporto con Max Allegri e le differenze tra Premier League e Serie A
Sulla scelta di Pogba di vestire nuovamente la maglia della Juventus ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale il suo rapporto con Massimiliano Allegri e con i tifosi del club torinese: “Ho sempre avuto un rapporto molto forte con il mister. Bello, onesto. Lui mi conosce e mi ha sempre spinto quando eravamo qua insieme. Anche quand’ero a Manchester abbiamo parlato molto. Quando sono andato via i tifosi sono stati molto riconoscenti per gli anni insieme. Ero giovane e mi hanno sempre spinto allo stadio, ho sempre sentito l’amore di questi tifosi, questa è la verità. Non ne ho mai sentito uno così grande, neanche al Manchester“. Per finire l’intervista, si è parlato delle differenze attuali, a detta dell’atleta transalpino, tra la Premier League e la Serie A: “In Premier League in questo momento ci sono potenzialità economiche incredibili, c’è più facilità da parte dei club di comprare i giocatori che si vogliono. Penso che sia questa la vera differenza. Ma parlando di calcio giocato, quello italiano è sempre stato per me uno dei migliori nel mondo. Dico che non c’è molta differenza fra giocare nel Manchester United e nella Juventus; quando sei in un grande club, l’aria che respiri è sempre la stessa. E la Juve lo è sempre stato, il più grande d’Italia“.