Juventus, Bonucci annuncia l’addio: “Si chiuderà un’era del modo di interpretare la difesa all’italiana”
Dopo 500 partite con la maglia della Juventus, Leonardo Bonucci ha annunciato l’addio. Il difensore originario di Viterbo infatti, il prossimo anno lascerà Torino. Non è ancora ben chiaro se appenderà gli scarpini al chiodo o se continuerà a giocare lontano dall’Italia. Alla Juventus dal 2010, fatta eccezione per una b
Dopo 500 partite con la maglia della Juventus, Leonardo Bonucci ha annunciato l’addio. Il difensore originario di Viterbo infatti, il prossimo anno lascerà Torino. Non è ancora ben chiaro se appenderà gli scarpini al chiodo o se continuerà a giocare lontano dall’Italia. Alla Juventus dal 2010, fatta eccezione per una breve parentesi al Milan, Bonucci era l’ultimo baluardo rimasto della BBC, trio di difesa formato con i suoi compagni ed amici Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli e che ha fatto le fortune della Juventus dei 9 scudetti di fila.
Lo stesso trentaseienne ha annunciato il suo addio in un documentario pubblicato dalla Vecchia Signora che ha ripercorso tutte le tappe della sua avventura in bianconero. Con un contratto in scadenza nel 2024, era preventivabile che al termine del suo accordo Bonucci avrebbe cambiato aria, ma se prima era solo un’ipotesi, ora è realtà.
Le parole di Bonucci
Ecco ciò che Leonardo Bonucci ha dichiarato nel documentario pubblicato dalla Juventus su Youtube.
“Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una maglia come quella della Juve e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione. Vivere questa maglia è stato come vivere per 12 anni in un sogno e dentro di me c’è sempre quel bambino che è felice di scendere in campo perché era il suo sogno”.
“Quando il prossimo anno smetterò di giocare credo che si chiuderà un’era di modo di interpretare la difesa all’italiana. È motivo di orgoglio essere tra i grandi e spero che tanti giovani prendano come idoli noi quattro. Questo significherebbe aver fatto veramente tanto e lasciato molto al calcio”.