Italia, Mancini: “Proviamo amarezza per non essere in Qatar. Pafundi? È come Zaniolo”
Tra poco inizieranno i Mondiali più discussi della storia e per la seconda volta consecutiva, non vedremo la nostra Italia partecipare. L’eliminazione subita contro la Macedonia del Nord è ancora una ferita aperta per tutti gli italiani. Fa ancor più male pensare al modo in cui è arrivata la sconfitta ai playoff, con u
Tra poco inizieranno i Mondiali più discussi della storia e per la seconda volta consecutiva, non vedremo la nostra Italia partecipare. L’eliminazione subita contro la Macedonia del Nord è ancora una ferita aperta per tutti gli italiani. Fa ancor più male pensare al modo in cui è arrivata la sconfitta ai playoff, con una squadra che ha approcciato la partita in modo pessimo e senza la grinta mostrata agli Europei.
Il mancato accesso al Mondiale, lo sta vivendo male anche Roberto Mancini, che alla vigilia dell’amichevole contro l’Albania di Eddy Reja, ha parlato in conferenza stampa. Il ct italiano ha parlato di un possibile cambio modulo, di Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo ed infine di Simone Pafundi, il classe 2006 dell’Udinese che è alla prima convocazione con la Nazionale maggiore.
Le parole di Roberto Mancini
Il senso di appartenenza
“Così come siamo riusciti a ricostruire una squadra e un gruppo che è stato la nostra forza agli Europei, possiamo farlo ancora, penso che i ragazzi sappiano che ci vuole un senso di appartenenza enorme”.
Sul cambio modulo
“Non so quale sia il sistema migliore, dipende sempre dai giocatori che hai a disposizione, abbiamo cambiato nelle ultime due partite, ma abbiamo giocatori che hanno giocato in tutti i moduli. Non credo che si possa dire che la difesa a tre sia meglio di quella a 4 e viceversa, dipende anche dai giocatori. Abbiamo due amichevoli e qualcosa di nuovo proveremo. Avremmo fatto volentieri a meno di provare, ma testare qualcosa di nuovo credo che a volte sia utile”.
La delusione di non essere in Qatar
“Ci aspetta un mese difficile, si sapeva, per l’amarezza che proviamo a non essere in Qatar. Da marzo vivo abbastanza male questa cosa, meritavamo di andare ai Mondiali, ma purtroppo abbiamo sbagliato le occasioni a disposizione. Il calcio è anche questo e, dopo una grande soddisfazione, è arrivata anche una grande delusione. Non possiamo più fare alcunché. Un Mondiale senza l’Italia è diverso, dobbiamo lavorare e fare in modo che non accada più”.
Su Chiesa e Zaniolo
“Chiesa? Fa piacere. Adesso, però, deve ritrovare la condizione. Zaniolo? E’ una risorsa importante, può darci tanto e migliorerà: è un ragazzo giovane e, quando si è giovani, si migliora sempre. Kean è stato con noi tante volte, se continuerà a segnare lo richiamerò”.
Su Pafundi
“Pafundi? L’ho convocato perché lo seguiamo da anni. Dalle Nazionali under abbiamo visto grandi qualità, pensiamo possa essere un grande giocatore in futuro. Lo avevamo già chiamato in uno stage di giugno e avevamo avuto buone sensazioni. Diciamo che è un po’ come Zaniolo, che quando era venuto da noi la prima volta non lo conosceva nessuno e nel giro di tre mesi era diventato un giocatore fatto”.