Inter, Lautaro Martinez: “Lukaku? Ci sono rimasto male. Ho detto no all’Arabia”
Il nuovo capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, ha rilasciato una lunga intervista esclusiva a la Gazzetta dello Sport. L’attaccante argentino ha parlato della fascia da capitano ottenuta dopo l’addio di Brozovic, del tradimento ai nerazzurri di Lukaku, dei rimpianti della finale di Champions e anche del futuro. Di seg
Il nuovo capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, ha rilasciato una lunga intervista esclusiva a la Gazzetta dello Sport. L’attaccante argentino ha parlato della fascia da capitano ottenuta dopo l’addio di Brozovic, del tradimento ai nerazzurri di Lukaku, dei rimpianti della finale di Champions e anche del futuro. Di seguito le sue dichiarazioni.
L’intervista
Su Lukaku: “Lukaku? Ci sono rimasto male, è la verità. Anche io ho provato a chiamarlo in quei giorni di caos, non mi ha mai risposto, lo stesso ha fatto con altri miei compagni. Dopo tanti anni insieme, dopo tante cose vissute insieme, sono rimasto deluso. Per carità, è una scelta sua. Gli auguro il meglio. Non mi aspettavo un comportamento simile”.
Sulla fascia da capitano: “Dal momento in cui sono diventato capitano, ho in testa la voglia di vincere il campionato e di alzare io il trofeo. Io e i miei compagni ce lo siamo detti, abbiamo lasciato l’Inter in alto, la gente si aspetta tanto da noi e noi da lì ripartiremo. Sono preparato, sono pronto per questo. Per me è un vanto, voglio essere all’altezza dei tanti campioni che hanno indossato la fascia nella storia dell’Inter e rendere tutti orgogliosi di me. È vero, sono andati via giocatori importanti, ora c’è un gruppo più giovane. Ma io inizio ora la mia sesta stagione qui: capisco tutto, conosco tutto, quello che ho imparato lo metto a disposizione”.
Sull’Arabia Saudita: “È vero, le proposte dall’Arabia Saudita sono arrivate. Ma sono felice all’Inter e felice a Milano, non ho motivo per cambiare, la mia famiglia la pensa come me. L’Inter è una seconda casa. Quando arrivai, tutti mi hanno trasmesso il loro amore. Non lo dimenticherò mai. Vengo da una famiglia molto umile, ho vissuto momenti difficili da bambino: quando la gente mi dà una mano, so apprezzarlo”.
Sulla finale di Champions: “Se ripenso mai al gol sbagliato in finale di Champions? Ma no, perché sono a posto con me stesso: ho fatto la scelta giusta. C’è chi dice che avrei dovuto passarla a Brozovic, chi a Lukaku. In quel secondo ho deciso così e va bene, ho rivisto tante volte i video con Guardiola già a terra… Ma non è l’unica occasione che abbiamo avuto quella sera, nella testa porto con me quanto di buono abbiamo fatto”.