Calhanoglu: “Mi vedo nella top 5 d’Europa nel mio ruolo. Kessié? Parliamo, sa che l’Inter è una grande squadra”
Hakan Calhanoglu si racconta in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Nella prima parte dell’esclusiva ha parlato del suo momento di forma e del rinnovo con la maglia nerazzurra, ma anche degli attriti con i tifosi del Milan e del suo ex compagno Frank Kessie, al centro delle ultime voci di mercato
Hakan Calhanoglu si racconta in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Nella prima parte dell’esclusiva ha parlato del suo momento di forma e del rinnovo con la maglia nerazzurra, ma anche degli attriti con i tifosi del Milan e del suo ex compagno Frank Kessie, al centro delle ultime voci di mercato dell’Inter. Di seguito le dichiarazioni.
Le parole di Calhanoglu
Che partita vi aspettate a Oporto?:
“Una battaglia, in uno stadio che conosco bene. Con la Turchia lì abbiamo perso il playoff Mondiale col Portogallo: sul 2-1 abbiamo sbagliato il rigore del pareggio… Ma io credo davvero in questa squadra e in questa Champions: sogno di vincerla, magari quest’anno. So che è difficile, ma se passiamo poi può succedere di tutto… Per farcela a Oporto dobbiamo ripetere la prestazione fatta al Camp Nou”.
È questo il miglior Calhanoglu di sempre?:
“Sì, senza dubbio. Sono migliorato in ogni aspetto, sono una persona più matura anche fuori dal campo. È la mia migliore stagione perché mentalmente mi sento sempre sul pezzo”.
Quando si citano i migliori centrocampisti d’Europa, si parla dei Modric e dei De Bruyne, dei Casemiro e dei Pedri, ma mai di lei: è giusto così o si sente sottovalutato?
“Sì, mi sento sottovalutato. Non sono lontano dai nomi che ha citato, ho tutto per avvicinarmi a loro: per come sono cresciuto mi vedo tra i primi 5 d’Europa nel mio ruolo, lo dico con umiltà ma con consapevolezza. A volte, alcuni giocatori, che giocano per esempio in premier in questo momento, possono avere più visibilità…”.
I tifosi della sua ex squadra, però, non l’hanno mai perdonata e la insultano a ogni gara: cosa l’ha ferita di più nelle ultime tensioni col Diavolo?
“Mettiamola così: per metà della città sono un idolo e per metà un nemico. Metà mi ama e metà mi odia. In una stessa giornata mi è capitato di sentire per strada insulti milanisti e cori interisti. È qualcosa che ha a che fare col calcio: non sarò né il primo né l’ultimo a vivere una situazione così. Ma ormai non ci faccio più caso: il passato è passato. Ho un carattere duro che mi aiuta ad andare oltre. Diciamo che, se penso di avere ragione, mi difendo sempre, senza paura. E alla fine di tutto mi basta l’amore del popolo interista”.
E un derby nei quarti Champions le piacerebbe?
“Molto, sarebbe storia!”.
Quanto siamo vicini al rinnovo?
“Sono orgoglioso che l’Inter voglia rinnovarmi e la mia volontà è stare qua. Ma io voglio rimanere a Milano anche dopo, restando nel calcio. Magari apro pure un ristorante 100% turco che in città manca”.
E si vedrebbe bene di nuovo con Kessie il prossimo anno?
“È un amico e un grande giocatore: qui i grandi giocatori sono sempre bene accetti… Parliamo tanto, è vero. Lui sa di giocare per una grande squadra, ma sa anche che l’Inter non sarebbe meno”.