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Fiorentina, Commisso: “Vlahovic non è stato onesto, promise di rinnovare a 4 milioni. Juventus, Inter e Milan? Il nostro bilancio è in positivo…”

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista a Sportitalia. Il numero uno della Viola ha parlato di moltissimi temi tra cui l’operato di Vincenzo Italiano in questa stagione e la tanto discussa cessione di Dusan Vlahovic alla Juventus. Inoltre, non sono mancati gli attacchi nei confro

Redazione
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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista a Sportitalia. Il numero uno della Viola ha parlato di moltissimi temi tra cui l’operato di Vincenzo Italiano in questa stagione e la tanto discussa cessione di Dusan Vlahovic alla Juventus. Inoltre, non sono mancati gli attacchi nei confronti della Vecchia Signora, dell’Inter e del Milan.

Le sue dichiarazioni

Sull’inizio di stagione: “Abbiamo cominciato bene, ma abbiamo tre punti in meno dello scorso anno. Ho detto alla squadra e al mister che sarebbe meglio se nelle prossime tre facessimo 6 punti. Ci sono state molte critiche, non posso accettare che la mia squadra, il mio allenatore, Venuti e Biraghi vengano sempre criticati. Voglio ringraziare tutti i tifosi che ci hanno accompagnato e voglio anche difenderli perché quella cosa con Spalletti non mi è piaciuta. Tutti noi vorremmo più punti, ma il nostro mister sta facendo un grande lavoro: lo vedo tutti i giorni e vado salutare i ragazzi, senza criticarli: bisogna incoraggiarli”.

Sulle critiche: Il primo anno ci hanno criticato, ma abbiamo fatto benissimo per come la vedo io: siamo stati l’unica squadra ad andare dal 16esimo posto al decimo. Il secondo anno non abbiamo fatto bene, ma la colpa me la prendo io: non dovevamo esonerare Iachini dopo 7 partite. Il terzo anno abbiamo fatto 22 punti in più, meglio di chiunque in Europa. Io ho fiducia sia sui nuovi che su tutta la squadra”.

Sul gioco: L’ho detto a Italiano: non mi piacciono tutti questi passaggi al portiere. 70-75% di possesso palla, poi col Verona 40% e abbiamo vinto: dobbiamo andare in verticale. Dico questo dopo gli errori fatti con il Bologna, il Basaksehir e con l’Udinese”.

Sulla permanenza di Kouamé e Amrabat: “Ho detto a Joe che Kouamé si deve tenere. Amrabat è un ragazzo delizioso: sa che l’ho voluto io 2 anni fa e deve giocare bene. La decisione comunque è di Italiano”.

Sulle differenze tra i bilanci delle società: “La Juve negli ultimi anni ha perso 550 milioni, il Milan 500 e l’Inter 445. La Fiorentina negli ultimi 3 anni ha fatto 16 milioni di utile. La Juventus dopo aver acquistato Ronaldo il valore del club era di 2 miliardi, poi hanno fatto due aumenti di capitale e oggi vale 800: hanno perso oltre 1 miliardo”.

Sulle cessioni di Chiesa e Vlahovic: Sono già stati tutti investiti i soldi presi dalle cessioni. Sia da Chiesa che Vlahovic dobbiamo ancora avere dei soldi, per questo intanto ho finanziato io gli acquisti”.

Su Vlahovic: “I complimenti sono stati forzati. Io stavo trattando con lui e l’agente, sono venuto a Firenze malato e ci siamo incontrati. Ma volevano da 5 a 8 milioni netti, quindi 16 lordi. I gol non ci sono stati come nella prima parte con lui in campo, però siamo arrivati con 2 punti in meno della prima parte della stagione. Non siamo stati rovinati. Sia io che Joe credevamo che fosse onesto e che avrebbe rinnovato. E’ finito il mercato ed è diventato il King, il re. I negoziati per il rinnovo duravano da 8 mesi e ci avevano detto i suoi agenti che il rinnovo si sarebbe fatto a 4 milioni”.

Sulle sue spese:Nessuno ha messo i soldi che ho messo io. Tra Pontello, Cecchi Gori e Della Valle hanno speso 100 milioni in 40 anni”.

Sulle critiche: “C’è qualcuno a cui non piace come lavoro. Sin dal primo giorno che sono arrivato, qualcuno della politica voleva mettere persone nella Fiorentina, poi i giornalisti mi hanno definito Mussolini, terrone, Rocco Benito e hanno offeso mio padre. La Gazzetta dello Sport mi ha dato del mafioso e nessuno mi ha difeso. Se sono mafioso cacciatemi, ma se non lo sono difendetemi. Sono cose create da Cairo che ha la Gazzetta e il Corriere Fiorentino”.

Sullo stadio: “Per quanto riguarda lo stadio, sapete cosa è successo. Il sindaco di Campi è stato eletto a Roma ho saputo, bravo Fossi. Quando si parlava di Campi, ad un certo punto ha smesso di chiamarmi forse dalle stesse persone che non vogliono lo stadio”.

Sul Viola Park: “Sia io che mi moglie vogliamo lasciare qualcosa a Firenze. Negli ultimi mesi i costi sono aumentati in maniera incredibile.  Quando sono tornato un mese fa ho visto che le cose non andavano bene: erano in ritardo. Qui in Italia non si può fare il doppio turno…Questi sono i problemi dell’Italia. Completato il Viola Park venderà la Fiorentina? Sì, alla PIF (ride, ndr). Non la vendo, l’intenzione è tenerla e aiutare a fare meglio. Siamo arrivati settimi e vogliamo arrivare più in alto. Il Viola Park finiamolo e iniziamo a lavorare. I costi sono incredibili. La squadra femminile ci è costata 10 milioni e i ricavi sono 0”.

Sulle difficoltà di Jovic e Cabral: “Sia io che Joe abbiamo grande fiducia su questi due ragazzi: prima o poi si svegliano a segnare. Se non dovesse succedere vedremo”.

Su Spalletti: “Il razzismo non mi piace e ho parlato quando c’erano state le situazioni con Vlahovic e Dalbert. Quella cosa con Spalletti non mi è piaciuta. Io sono stato penalizzato stando seduto, lui per quello che ha fatto no: speriamo che qualcuno impari che le decisioni vengano prese in modo da espellere tutti i razzisti che esistono. I fiorentini non sono razzisti”.

Sull’errore che non rifarebbe: “Qualcuno mi ha chiesto se reinvestirei sulla Fiorentina…Quando ho investito nella Mediacom, i primi investimenti sono andati male, dal quarto poi sono andati bene. Abbiamo imparato. Non bisogna scoraggiarsi. Serve tenacia”.

Su Ramadani: “L’ho incontrato per la prima volta con la situazione Chiesa”.

Sul nuovo Franchi: “Devo capire dove gioca la Fiorentina, quanto vorranno per l’affitto e infine quando si inizia e si finisce. In più, senza controllo Rocco non mette un centesimo. Penso che abbiano fatto un buon lavoro ma ci sono molti dettagli che si devono migliorare. Il progetto Arup non è simile al primo nostro. Nessuna area sarebbe pronta subito. Non posso fare un altro investimento da 400 milioni, lo stadio se lo fanno loro”.

Sui tifosi: “Siccome sento tanti che vogliono mandarmi a casa: avete una settimana per trovare i soldi e comprare la Fiorentina, solo se siete un fiorentino doc. Io la finanzio come Red Bird il Milan, basta avere una base”.

Sull’ipotetico ritorno di Vlahovic: “Non lo riprenderei. Forse come ha fatto l’Inter con Lukaku”.