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Dominguez si prende il Bologna: l’arma in più di Italiano che non fa rimpiangere Orsolini

Il Bologna di Vincenzo Italiano continua a volare e in occasione della vittoria per 1-0 contro la Fiorentina Benjamin Dominguez si è preso la scena, confermandosi l’arma in più dello scacchiere tattico dell’allenatore dei felsinei. Il centrocampista argentino ha offerto una prestazione di livello assoluto sotto tutti i

Redazione
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Il Bologna di Vincenzo Italiano continua a volare e in occasione della vittoria per 1-0 contro la Fiorentina Benjamin Dominguez si è preso la scena, confermandosi l’arma in più dello scacchiere tattico dell’allenatore dei felsinei. Il centrocampista argentino ha offerto una prestazione di livello assoluto sotto tutti i punti di vista e ha messo in mostra un mix di grande tecnica, intelligenza tattica e leadership.

La carriera di Dominguez

Nato il 19 settembre 2003 a La Plata (Argentina), Benjamin Dominguez muove i primi passi nel mondo del calcio nel settore giovanile del Gimnasia y Esgrima La Plata e, dopo aver fatto tutta la trafila, debutta con i “grandi” il 23 novembre 2021 (vittoria per 5-2 contro il Talleres). L’anno seguente inizia a giocare con maggiore continuità e grazie alle sue prestazioni si ritaglia sempre più spazio, diventando così un titolare inamovibile nelle stagioni successive. Il giovane esterno attira l’attenzione di numerosi club europei e a spuntarla è il Bologna, che lo acquista a titolo definitivo per 4 milioni di euro nell’agosto del 2024.

L’avventura al Bologna e le caratteristiche tecnico-tattiche

L’inizio della sua avventura in Italia è abbastanza complicato e l’esordio arriva solamente all’ottava giornata di campionato contro il Genoa. L’infortunio di Riccardo Orsolini costringe Italiano a trovare nuove soluzioni e l’allenatore decide di puntare su Dominguez, il quale risponde presente e mette a referto tre ottime prestazioni contro Monza (gol e assist), Juventus e Fiorentina. Schierato da ala sinistra, l’argentino ha dei compiti ben precisi: creare superiorità numerica, attaccare la profondità, sfruttare la sua velocità per sorprendere le difese avversarie e, in fase di non possesso, far partire il pressing alto. Tra le caratteristiche principali spicca la capacità nel leggere il gioco in anticipo e contro la Fiorentina ha messo in mostra tutta la sua intelligenza tattica tra inserimenti all’interno del campo per favorire la sovrapposizione del terzino e movimenti perfetti con e senza palla. Il suo dinamismo è stato un elemento chiave nella vittoria contro la Viola e ha permesso al Bologna di attaccare in maniera fluida e imprevedibile. Nonostante sia un’ala offensiva, Dominguez è molto utile in fase difensiva grazie ai suoi continui ripiegamenti a centrocampo.

Il futuro

Il classe 2003 sembra essersi calato perfettamente nella realtà del calcio italiano: “Ho corso molto contro la Fiorentina, sono stanchissimo. La mia caratteristica principale è puntare il terzino avversario ed è ciò che mi chiede il mister. In Italia si gioca un calcio completamente differente rispetto a quello argentino. Qua è molto più fisico e tecnico ma mi sto adattando sempre di più. Sto crescendo di partita in partita”.

Benji ha quindi tutte le carte in regola per diventare uno dei prossimi protagonisti della Serie A. Sebbene la sua carriera sia ancora nella fase iniziale, la crescita avuta negli ultimi mesi è evidente e sotto la guida di Italiano potrebbe costruirsi un futuro davvero radioso.