Darboe e Zalewski, le stelline differenti che sognano un posto nella Roma di Mourinho
Nella stagione che sta per concludersi diverse squadre, a fronte di infortuni e casi di Covid, si sono trovate a dover lanciare molti giovani, quelli che più hanno convinto in Primavera. Se all’estero i club sono abituati a far giocare ragazzi nati nel nuovo millennio, in Italia si ha ancora un po’ di timore nel
Nella stagione che sta per concludersi diverse squadre, a fronte di infortuni e casi di Covid, si sono trovate a dover lanciare molti giovani, quelli che più hanno convinto in Primavera. Se all’estero i club sono abituati a far giocare ragazzi nati nel nuovo millennio, in Italia si ha ancora un po’ di timore nel dar fiducia a chi si pur si dimostra adatto al massimo campionato. Il 6 maggio l’allenatore della Roma Paulo Fonseca, contro il Manchester United, ha fatto debuttare Ebrima Darboe e Nicola Zalewski, classe 2001 il primo e classe 2002 il secondo. Tra lo stupore generale dei tifosi giallorossi, che però sono rimasti piacevolmente colpiti dalla buona prestazione dei due giovanissimi allenati, di solito, da Alberto De Rossi.
Chi sono Darboe e Zalewski?
Ebrima Darboe è un centrocampista centrale gambiano nato a Bakoteh il 6 giugno 2001. La sua è una storia assurda che racchiude il sogno di molti migranti che sbarcano in Italia. Il ragazzo scappa dal Gambia a 14 anni e arriva in Italia senza i suoi genitori. Una volta arrivato in Sicilia viene incluso in un progetto di protezione per richiedenti asilo e poi affidato ai servizi sociali. Viene mandato in una casa famiglia a Rieti dove scopre il mondo del pallone, giocando in una squadra amatoriale locale, e successivamente ottiene un provino con la Roma ed entra a far parte della Primavera, per poi debuttare nel 2019. Nel campionato attuale conta 5 gol e 2 assist in 18 presenze, numeri tutt’altro che banali per un centrocampista centrale come lui. Del suo talento se ne accorge il tecnico Paulo Fonseca che lo chiama con la prima squadra e lo fa debuttare in Serie A il 2 maggio 2021 nella sconfitta per 2-0 contro la Sampdoria. L’allenatore portoghese, a seguito dell’infortunio del centrale inglese Chris Smalling, lo butta nella mischia anche in Europa League contro il Manchester United. Dimostra gran personalità e tranquillità e si nota una certa somiglianza con l’altro centrocampista africano Amadou Diawara.
Nicola Zalewski è un attaccante polacco con passaporto italiano nato il 23 gennaio 2002 a Tivoli. I suoi genitori sono entrambi polacchi e si sono trasferiti in Italia poiché il padre non voleva prestare servizio militare in patria. Nel 2011 Bruno Conti lo nota e lo porta nel settore giovanile della Roma dove mette in mostra il suo talento. Riceve il 18 settembre 2020 la sua prima convocazione con la prima squadra per il match contro il Benevento, anche grazie a 7 centri e 5 assist in 17 partite con la Primavera. L’esordio arriva durante la gara contro il Manchester United, semifinale di ritorno di Europa League. Zalewski riesce a siglare il gol vittoria che regala alla Roma il successo per 3-2 ma non evita però l’eliminazione dalla competizione. Avendo la doppia cittadinanza, sia polacca che italiana, Zalewski sceglie per ora di rappresentare la Polonia con cui conta già 8 partite e 2 gol con le nazionali under 17, 19 e 20.
Che ruolo avranno nella Roma del futuro?
I giorni che hanno preceduto Roma-Manchester sono stati infuocati per i tifosi giallorossi, che si sono trovati davanti ad un cambiamento epocale per la loro storia, ovvero la nomina di José Mourinho a nuovo allenatore. Il tecnico ha fatto schizzare in borsa il marchio Roma. Poche le certezze su ciò che ha in mente per la rosa della Roma 2021/22 il tecnico portoghese. Ciò che è sicuro riguarda il finale della stagione in corso, in cui la Roma ormai fuori da ogni possibilità di arrivare ad un piazzamento Champions punterà a finire nel migliore dei modi. I giallorossi cercheranno di confermare un posto per la nuova competizione organizzata dalla UEFA, la Conference League, aspettando comunque la decisione finale sulla questione Superlega.
Nelle ultime partite sicuramente anche a causa dei numerosi infortuni in casa giallorossa vedremo all’opera altri giocatori provenienti dalla Primavera di Alberto De Rossi. Si punterà alla riconferma di Darboe e Zalewski che tanto hanno convinto nonostante i pochi minuti disputati. Si dovrà fare attenzione ovviamente a non esaltarli troppo, situazione che spesso accade in Italia e nell’ambiente romano, come abbiamo visto nell’ultimo periodo con Gonzalo Villar e Marash Kumbulla, ma di certo i ragazzi hanno tutte le carte in regola per un futuro radioso.