La crescita di Samuele Ricci: ora la Nazionale se lo coccola
Samuele Ricci sta diventando a suon di ottime prestazioni uno dei giocatori più importanti del panorama italiano. Nato il 21 agosto 2001 a Pontedera, in provincia di Pisa, il toscano ha fatto il suo debutto tra i professionisti con l’Empoli, società nota per la capacità di formare giovani talenti. Poi ha intrapreso un
Samuele Ricci sta diventando a suon di ottime prestazioni uno dei giocatori più importanti del panorama italiano. Nato il 21 agosto 2001 a Pontedera, in provincia di Pisa, il toscano ha fatto il suo debutto tra i professionisti con l’Empoli, società nota per la capacità di formare giovani talenti. Poi ha intrapreso un percorso di crescita che lo ha portato a vestire la maglia del Torino e a guadagnarsi l’attenzione di alcuni dei più grandi club europei.
Gli inizi ad Empoli
La carriera di Ricci inizia nelle giovanili dell’Empoli, squadra che, nel corso degli anni, ha lanciato diversi giocatori interessanti nelle big come Daniele Rugani e Giovanni Di Lorenzo. Il talento è sempre stata una delle sue caratteristiche principali: grande visione di gioco, abilità nel recuperare palloni e una straordinaria capacità di dettare i tempi della manovra. Il suo impatto immediato in Serie B nel 2019 sorprende molti. Con una tranquillità insolita per un giocatore così giovane, Ricci si inserisce perfettamente nel centrocampo empolese, diventandone in poco tempo un titolare fisso. Nella stagione 2020/21 trascina l’Empoli fino alla promozione in Serie A, distinguendosi come oggetto di desiderio per le big del calcio italiano.
La chiamata del Torino: una grande occasione
Nel gennaio 2022 il Torino decide di puntare forte su di lui. Il trasferimento rappresenta una tappa cruciale nella sua carriera: dalla tranquilla realtà di Empoli, Samuele si ritrova a giocare per una piazza storica e appassionata come quella granata, con la pressione di dover dimostrare tutto il suo talento. Sotto la guida di Ivan Juric, tecnico noto per il suo gioco intenso e fisico, Ricci si adatta ad un contesto tattico molto diverso. Nonostante qualche difficoltà iniziale dovuta al salto di categoria e alla maggiore competitività della Serie A, il talento toscano risponde alla grande: con il tecnico croato affina il suo stile di gioco, sviluppando una maggiore resistenza fisica e capacità di recuperare palloni in fase difensiva.
Pronta la fascia da capitano e il rinnovo per allontanare le voci di mercato
Nel giro di poco tempo, il giovane granata conquista un posto anche in Nazionale e adesso Luciano Spalletti sembra intenzionato a consegnargli le redini del centrocampo azzurro. Contro Belgio, Francia ed Israele sforna prestazioni eccellenti, senza sbavature e imprecisioni, al netto dei suoi 23 anni. La sua abilità nel dettare i tempi di gioco e la precisione dei passaggi attira l’attenzione di diversi club inglesi, tra cui Arsenal e Manchester City, ma anche del Milan in Italia. Secondo Tuttosport, però, il Torino vorrebbe trattenere il calciatore e metterlo al centro del progetto, soprattutto dopo il grave infortunio del capitano Duvan Zapata. L’idea dei granata sarebbe affidargli la fascia da capitano, in modo tale da responsabilizzarlo ancora di più e spingerlo al rinnovo del contratto, allontanando le pretendenti.
Le parole di Ricci
L’interessamento da parte delle big è stato uno dei temi affrontati da Ricci nel corso di un’intervista ai microfoni di Rai Sport: “Che effetto fa essere accostato a Milan e Manchester City? Fa sicuramente tanto piacere, ma ho imparato a conoscere il calcio un po’. Nel momento in cui le cose vanno bene vieni accostato a questi club, cosa che ti gratifica, perché significa che il lavoro è quello giusto, la strada è quella giusta…“.