Chi è Pafundi, il trequartista classe 2006 dell’Udinese convocato in Nazionale da Mancini
Gli addetti ai lavori di tutta Italia lo riconoscono come uno dei talenti più cristallini del nostro paese. Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale Italiana, è sicuramente d’accordo, avendo deciso di convocare per le prossime amichevoli contro Albania e Austria un ragazzo di appena 16 anni. Si tratta di Si
Gli addetti ai lavori di tutta Italia lo riconoscono come uno dei talenti più cristallini del nostro paese. Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale Italiana, è sicuramente d’accordo, avendo deciso di convocare per le prossime amichevoli contro Albania e Austria un ragazzo di appena 16 anni. Si tratta di Simone Pafundi, trequartista classe 2006 dell’Udinese, che dopo aver fatto il suo esordio in Serie A lo scorso 22 maggio è pronto a stupire anche in Nazionale maggiore.
Alla scoperta di Simone Pafundi, il talentino di casa Udinese
Simone Pafundi nasce il 14 marzo 2006 a Monfalcone, piccolo comune friulano nella provincia di Gorizia, distante 45 km da Udine. Fin da piccolissimo, verso i 5 anni, inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo del calcio nella squadra della sua città natia. Dopo una breve esperienza nelle giovanili del Monfalcone (oggi Unione Fincantieri Monfalcone, club di Promozione), all’età di 8 anni viene notato ad un torneo da alcuni osservatori dell’Udinese, che senza pensarci due volte contattano la sua famiglia.
Gli inizi nel club bianconero, l’esordio in Primavera e nella Nazionale Under-17
Giunto all’Udinese, viene aggregato tra gli Esordienti (classe 2005, un anno più grandi di lui). Essere il più piccolo della squadra non gli crea problemi, come da lui stesso dichiarato: “Non mi è mai pesato essere il più piccolo tra tutti“. Crescendo, continua a bruciare le tappe: il 24 marzo 2021, 10 giorni dopo aver compiuto 15 anni, fa il suo esordio con la Primavera (dove giocano gli Under-19) dei bianconeri nel match perso per 1-0 contro il Parma. Sei mesi più tardi, a settembre, gioca per la prima volta con la Nazionale Under-17 nel pareggio a reti bianche con il Belgio.
I problemi fisici, la promozione con l’Udinese Primavera e la presenza in prima squadra
A causa di alcuni problemi fisici è costretto a saltare una parte della stagione a cavallo tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, ma riesce comunque a concludere il Campionato di Primavera 2 2021-2022 con 14 presenze, 6 reti e 7 assist, contribuendo alla promozione dell’Udinese in Primavera 1. Lo scorso 14 maggio siede per la prima volta sulla panchina della prima squadra e la settimana seguente, precisamente domenica 22, fa il suo esordio tra i grandi entrando al 68esimo minuto di Salernitana-Udinese (0-4) al posto di Roberto Pereyra.
Il fratello Andrea, il rapporto con mister Cioffi e quel paragone con Di Natale
Una delle chiavi della crescita di Simone Pafundi è la famiglia, che lo ha sempre appoggiato lungo tutto il percorso. Molto forte in particolare il legame con il fratello Andrea (2004, anche lui nelle file dell’Udinese Primavera). Anche con il mister Gabriele Cioffi si è creato un ottimo rapporto, come testimoniato dallo stesso Simone: “Mi sgrida, in un primo momento, ma poi mi prende in disparte e mi corregge qualcosina. È un grande uomo, non si accontenta mai“. Viste le sue caratteristiche di gioco, qualcuno avrebbe azzardato un paragone con una vera bandiera dei friulani, ovvero Totò Di Natale, nativo di Napoli, proprio come i genitori di Pafundi. L’Udinese sembra essersi ritrovata in casa un vero e proprio gioiello, cresciuto sulle orme di uno dei più grandi bomber nella storia della Serie A e destinato a regalare tante gioie ai tifosi delle zebrette.