Balotelli torna in Serie A e cerca il rilancio al Genoa: la storia di “Super Mario” dall’addio al Monza alla chiamata di Gilardino
Mario Balotelli è pronto a tornare in Serie A. Al termine di una telenovela durata settimane il Genoa ha assecondato la richiesta dell’allenatore Alberto Gilardino e ha deciso di chiudere la trattativa per riportare “Super Mario” in Italia. All’età di 34 anni il centravanti ha quindi una nuova opportunità per rilanciar
Mario Balotelli è pronto a tornare in Serie A. Al termine di una telenovela durata settimane il Genoa ha assecondato la richiesta dell’allenatore Alberto Gilardino e ha deciso di chiudere la trattativa per riportare “Super Mario” in Italia. All’età di 34 anni il centravanti ha quindi una nuova opportunità per rilanciarsi e, in virtù dell’emergenza nel reparto offensivo del Grifone, avrà il compito di trascinare il club rossoblù verso la salvezza. Lasciato il Monza nell’estate del 2021, il classe ’90 ha vissuto alcune esperienze all’estero e in questo approfondimento ripercorreremo proprio le tappe degli ultimi tre anni di carriera di Balotelli, soffermandoci su quanto accaduto nel corso delle avventure con le maglie di Adana Demirspor e Sion.
Cosa ha fatto Balotelli dopo l’addio al Monza?
Terminata la parentesi annuale al Monza con 6 reti in 14 partite nel campionato cadetto e la mancata promozione in Serie A, Balotelli decide di allontanarsi dall’Italia e di trasferirsi in Turchia, più precisamente all’Adana Demirspor (club che milita in Süper Lig). Il 2 settembre Vincenzo Montella diventa il nuovo allenatore e sin dall’inizio nasce un grande rapporto con “Super Mario”. Il tecnico ha davvero tantissima fiducia nei suoi confronti e l’attaccante lo ripaga in campo: il classe ’90 sembra rinato e colleziona 33 presenze (26 da titolare) tra campionato e coppa, impreziosite da ben 19 reti (media di un gol ogni 114 minuti) e 6 passaggi vincenti. L’annata è di altissimo livello e si può riassumere con la vittoria per 7-0 contro il Göztepe, in cui Mario ne mette a segno cinque. L’ultima perla racchiude tutta la sua immensa qualità: il bomber si avvicina alla porta a suon di doppi passi, si porta il pallone sul sinistro e sorprende tutti sfoggiando un’incredibile rabona con il piede destro. Palla in buca d’angolo e diciottesima marcatura in Süper Lig, diventando così il vice capocannoniere del campionato alle spalle di Umut Bozok del Kasimpasa.
Inizia la stagione 2022/23 ma il rapporto tra Balotelli e Montella non è più lo stesso. Al termine del match contro l’Ümraniyespor l’allenatore rimprovera l’attaccante per un pallone perso e il calciatore non gradisce; tra i due nasce un acceso diverbio e i componenti della squadra sono costretti a separarli. Intanto l’Adana Demirspor acquista Artem Dzyuba e il classe ’90 viene scavalcato nelle gerarchie, motivo per cui decide di cambiare aria e di trasferirsi al Sion (Svizzera).
La partenza è davvero positiva con 4 gol nelle prime 7 partite (media di una rete ogni 78 minuti) ma con il passare del tempo la squadra entra in un vortice negativo di risultati e resta senza vittoria per 14 giornate. Inoltre Balotelli sembra perdere lo stimolo e si fa notare soprattutto per alcune vicende extracalcistiche. Durante la sosta invernale il Sion va in ritiro in Spagna e, come svelato dal quotidiano elvetico Blick, “il viaggio si trasforma in una festa”: la camera d’albergo di Mario diventa sede di numerosi festini e una mattina l’allenatore Fabio Celestini lo avrebbe addirittura trovato ubriaco nella hall. A febbraio viene fotografato durante una festa di Carnevale e la situazione degenera in pochi attimi: il centravanti, travestito con una maschera della nota serie ‘La Casa di Carta’, va su tutte le furie e sferra un pugno colpendo accidentalmente il direttore sportivo Barthélémy Constantin (vestito come Pikachu), figlio del presidente Christian. Nella partita seguente, Sion-San Gallo, il dirigente siede in tribuna con un occhio nero e i tifosi danno fuoco alla maglia di “Super Mario”.
La stagione si conclude con una clamorosa retrocessione dopo ben 17 anni di permanenza nel massimo campionato svizzero e l’acquisto di Balotelli si rivela quindi una delusione tra scarso bottino realizzativo (6 reti), problemi fisici ed episodi controversi al di fuori del rettangolo di gioco: “Abbiamo fatto tutto il possibile affinché Mario pensasse solamente al calcio ma non ci siamo riusciti, ci siamo illusi – le parole del presidente Christian Constantin -. Questo ragazzo crede che le regole che governano un gruppo siano fatte per gli altri e non per lui. Se gli agenti sono interessati a piazzarlo in un paese che non apprezza i soldi tanto quanto noi, forse giocherà di nuovo. Ma sarebbe meglio di no perché chi lo prende butta i propri soldi”. “Mi sbagliavo totalmente su Mario Balotelli – l’ammissione del direttore sportivo -. L’arrivo di un giocatore del genere ha portato entusiasmo ed è stata la telenovela dell’estate. Avrebbe dovuto permetterci di fare un passo avanti segnando una ventina di gol ma sfortunatamente ne ha fatti solo sei e non ha fornito le prestazioni che speravamo”.
Balotelli finisce ai margini della squadra e nel settembre del 2023 rescinde il proprio contratto per fare ritorno all’Adana Demirspor. L’avventura 2.0 parte con il botto e “Super Mario” sigla una doppietta all’esordio nella vittoria per 4-0 contro l’Alanyaspor, ma a novembre un problema al ginocchio lo costringerà all’intervento chirurgico e a uno stop di svariati mesi. Inoltre torna a far parlare di sé in Italia a causa di un incidente stradale avvenuto a Brescia: il classe ’90 distrugge la sua macchina e gli viene ritirata la patente dopo essersi rifiutato di sottoporsi all’alcol test (nel pre-test alcolemico era risultato positivo). Tornato in campo il 9 febbraio, Mario si ripresenta con un gol e trova finalmente un po’ di continuità, concludendo però la sua stagione con un cartellino rosso al minuto 39 del match contro il Gaziantep a causa di una rissa in campo. Terminato il campionato, Balotelli non rinnova e si svincola dopo aver messo a referto 7 reti in 939 minuti nella sua seconda esperienza in Turchia.
L’attesa e la proposta del Genoa: “Smonto questa Serie A”
Dopo aver giocato in Turchia e in Svizzera Mario sogna un ritorno in Italia e si allena tutta l’estate a Brescia in attesa di una chiamata di un club di Serie A. Il centravanti svolge una preparazione personalizzata presso il campo di Castegnato insieme al suo amico di sempre Simone Ghezzi (calciatore in Prima Categoria) e Alberto Rizzi (portiere sedicenne del Desenzano) e dal punto di vista fisico è seguito dal preparatore Stefano Mazzoldi. “Super Mario” riceve alcune offerte dall’estero ma le declina: “Ho rallentato tutto perché ho la speranza di tornare in Serie A – le sue parole in un’intervista a DAZN -. Non ci sono squadre in cui non starei bene, dovrei piuttosto pensare a quale potrebbe non essere adatta a me. Non capisco quale pregiudizio la gente abbia nei miei confronti. Ho discusso con qualche allenatore ma capita a tutti. Nella mia carriera non ho mai rovinato uno spogliatoio. Oggi si sente parlare di doping, droga, scommesse… Io sono sempre stato lontano da queste cose. Cosa ho fatto di così grave?”.
Intanto la stagione inizia e nessun club italiano punta su di lui, motivo per cui resta in attesa. La situazione cambia nel mese di ottobre: uno spiraglio si apre con il gravissimo infortunio subito da Duvan Zupata (lesione del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e del menisco laterale del ginocchio sinistro) ma il Torino decide di non intervenire sul mercato, mentre il Genoa deve fare fronte a un’incredibile serie di assenze nel reparto offensivo. Il Grifone e l’entourage di Balotelli avviano i contatti e l’attaccante mostra piena apertura al progetto dei rossoblù. L’allenatore Gilardino chiede a gran voce un nuovo bomber in seguito agli infortuni di Ruslan Malinovskyi, Junior Messias, Vitinha e Caleb Ekuban: “Balotelli? È un giocatore assolutamente adatto al nostro gioco – dice il tecnico in conferenza stampa –. Lo conosco e ha motivazione e fuoco per fare ancora bene”. Nei giorni precedenti anche il presidente Alberto Zangrillo aveva espresso il sogno di riportare Mario in Italia: “Credo che potenzialmente sia stato il più grande numero 9 italiano degli ultimi vent’anni. Sono convinto che Balotelli a Marassi possa ritornare il grande giocatore che è stato. È una sfida che mi toglie il sonno da qualche giorno – rivela a La Gazzetta dello Sport –. A me piace un calcio romantico e di sogni, dove cogli quel fiore che non ti aspetti”.
Alla fine il Genoa decide di affondare il colpo e le parti giungono a un accordo sulla base di un contratto fino al 30 giugno 2025 con un ingaggio da 250.000 euro più bonus. La conferma arriva dal direttore sportivo Marco Ottolini nel prepartita di Lazio-Genoa: “Stavamo verificando le condizioni dei nostri infortunati prima di fare delle scelte. In settimana non abbiamo avuto notizie positive su Vitinha e Messias e in più c’è stato anche l’infortunio di Ekuban, quindi abbiamo deciso di andare fino in fondo con Balotelli – dice ai microfoni di DAZN –. Ci aspettiamo tanto entusiasmo, ha trasmesso grande positività e voglia di venire al Genoa. Salvo sorprese, domani sarà un giocatore rossoblù“.
A oltre tre anni di distanza Mario Balotelli è pronto a tornare in Serie A con l’obiettivo di zittire tutti coloro che non credono in lui. A lanciare la sfida è stato lui stesso durante la trasmissione Vox to Box su Twitch: “È una promessa: quando firmerò per un club smonterò questa Serie A”. Ora attendiamo il verdetto del campo ma intanto “Bentornato in Serie A, Mario“.